01/04/2020 - 11:51

Polveri: PM10 fuori controllo in Emilia Romagna

Nella giornata di sabato 28 marzo, e in misura minore anche domenica 29, tutte le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Arpae dell’Emilia-Romagna hanno registrato valori estremamente elevati di particolato PM10.

smog

Le concentrazioni di PM10 rilevate sull’intero territorio regionale variano dagli 80-100 µg/m3 rilevati nella pianura dell’Emilia ai 100-140 µg/m3 rilevati in Romagna e sul crinale appenninico. Le stazioni di rilevamento di Febbio (Comune di Villa Minozzo) e di Castelluccio (Comune di Porretta Terme) hanno infatti registrato una concentrazione media giornaliera di PM10 superiore ai 130 µg/m3, valori mai rilevati prima in queste stazioni in quota. Il primo aspetto da rilevare è il disaccoppiamento con i valori di particolato PM2.5 che invece si sono mantenuti pressoché invariati. Infatti se nei giorni precedenti si potevano osservare valori di 20-40 µm di PM10 e di PM2.5, nel weekend sono stati osservati valori anche 5 volte superiori per il PM10, senza variazioni significative per il PM2.5.

La spiegazione a questo fenomeno è da individuare nel trasporto di masse d’aria a grande scala proveniente da Est, in particolar modo dall’area del mar Caspio, che hanno investito l’Europa centrale trasportando elevate concentrazioni di dust (polveri). Parte di questa corrente ha investito anche il nord d’Italia e, poiché proveniva da est, si è “introdotta” all’interno del bacino padano rimanendo intrappolata dall´arco alpino e appenninico. I valori più elevati in Romagna rispetto all´Emilia, sia nella giornata di sabato che di domenica, sono dunque attribuibili alla provenienza da est di questo trasporto. Infatti una analisi delle back trajectories mostra la provenienza della massa dall’area del mar Caspio e, attraversando il Mar Nero e la penisola balcanica,  giunge  fino a noi.

Tale fenomeno è stato confermato  anche dal nuovo sistema di previsione della qualità dell’aria, operativo giornalmente in Arpae, nell’ambito del progetto nazionale Mirror Copernicus che vede coinvolte  diverse agenzie regionali, ISPRA ed ASI, basato sul modello fotochimico CHIMERE.

Guardando  più in dettaglio i dati di tutta Italia  è ben evidente come  il fenomeno è limitato al centro-nord con valori di concentrazioni superiori ai 100 µg/m3 anche lungo la costa marchigiana. Dal  23 al 27 in Italia  gran parte delle stazioni  ha valori inferiori  ai 25 µg/m3 il 28 ed  il 29  in corrispondenza del trasporto di dust si ha  aumento notevole e  rapido  in tutto il centro-nord. Dallo scorso lunedì, c'è stata una progressiva riduzione delle concentrazioni di particolato a causa dell’esaurirsi del fenomeno di trasporto e dell’ingresso di nuove masse d’aria.

Tommaso Tautonico
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