29/05/2018 - 13:00

PFU Zero sulle coste italiane: a Porto Venere raccolti 600 kg di pneumatici fuori uso

L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Porto Venere con PFU Zero sulle coste italiane, un progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera.

PFU

I subacquei dei diving locali hanno raccolto nei fondali del porto di Porto Venere più di 50 gomme giunte a fine vita. Gli PFU saranno ora condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere correttamente gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta ‘permanente’: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano.

Gummy, la mascotte di EcoTyre, e la biologa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Marina Locritani, hanno intrattenuto gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Le Grazie – G. Garibaldi” con giochi e attività di animazione con l’obiettivo di far capire come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto sia importante la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti. Questa iniziativa rientra in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ha l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta. Il viaggio di PFU Zero sulle coste italiane continua. Dopo Messina, Trani, Marina di Ravenna e Porto Venere, sarà la volta di Gaeta nel Lazio e di Asinara in Sardegna.

“Ritengo – ha dichiarato il comandante Seno - che eventi come questo favoriscano la piena consapevolezza del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed anche economico e ci aiutino a promuovere, soprattutto a favore dei più giovani, la cultura marina, supportando la Guardia costiera nella quotidiana attività di protezione del mare e delle coste che passa, soprattutto in chiave preventiva, attraverso l’attuazione di comportamenti corretti da parte di tutti”.

“Ancora una volta una grande partecipazione – ha detto Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo – a questo progetto di sensibilizzazione sulla tutela ambientale. Abbiamo coinvolto la Capitaneria di porto, il Comune di Porto Venere, la Sub Mariner e Tola Cristian con i subacquei che sono stati fondamentali per la pulizia dei fondali. Ottimo anche il risultato di recupero di circa 600 kg di pneumatici che ci spinge a continuare in questa operazione necessaria per la lotta all’inquinamento da plastica”.

“Ringraziamo l’Amministrazione di Porto Venere per aver ospitato il progetto PFU Zero sulle coste italiane – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – e tutti i partner per il sostegno e il supporto logistico. Questo progetto, a cui teniamo particolarmente, riveste un ruolo fondamentale per la nostra attività di sensibilizzazione, centrale nella nostra mission, sulla gestione del fine vita degli pneumatici. Coinvolgendole con attività ludiche e di animazione, riusciamo ad arrivare facilmente alle nuove generazioni, tassello fondamentale per una corretta informazione”.

Marilisa Romagno
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