08/03/2014 - 11:00

Percorsi di educazione alimentare: il laboratorio è tra i banchi di scuola

Riprendono per il secondo anno consecutivo i percorsi di educazione alimentare, promossi dall'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena in collaborazione con l'AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), rivolti agli alunni delle scuole medie dell'Istituto comprensivo di La Maddalena.
I percorsi di educazione alimentare sono finalizzati alla scoperta del gusto, dei saperi e delle tradizioni legate alle produzioni biologiche e tipiche della nostra regione: complessivamente dodici lezioni che, a partire dal prossimo 11 marzo, impegneranno quattro classi delle scuole medie - tre prime e una seconda - che hanno aderito all'iniziativa. I laboratori prevedono per l'anno scolastico in corso la realizzazione di un elaborato finale da parte di ciascuna classe coinvolta, che verrò presentato a conclusione del percorso formativo durante l'evento finale presso il Centro di educazione ambientale (CEA) del Parco. Pasta, miele e dolci: questi i tre cicli tematici che i ragazzi seguiranno guidati dai tecnici dell'AIAB Sardegna, con il supporto di produttori qualificati del territorio, grazie ai quali i più giovani impareranno a lavorare l'impasto per ottenere la pasta e i dolci e assisteranno dal vivo alla produzione del miele attraverso l'uso dell'arnia didattica, toccando con mano i fondamentali segreti della produzione di questi alimenti assaggiando i prodotti della terra, alla scoperta di un nuovo mondo, non legato alle produzioni industriali ma ai sapori tipici dell'agricoltura e della tradizione alimentare isolana e della Gallura. Le attività si svolgeranno prevalentemente in classe, fatta eccezione per il laboratorio della produzione del miele che si terrà nel mese di aprile presso il CEA di Stagnali, sull'Isola di Caprera.

Le lezioni consisteranno in brevi laboratori dedicati alla conoscenza delle tecniche di produzione biologica e di alcune delle principali produzioni alimentari tipiche del territorio a cui verranno associati percorsi sensoriali e del gusto destinati a sensibilizzare i ragazzi rispetto alle produzioni locali e tradizionali. «Lo scorso anno - spiega il Presidente Bonanno - ci siamo resi conto dell'importanza del percorso di educazione alimentare grazie all'entusiasmo che ha contagiato non solo i giovani studenti ma anche i professori, il personale del Parco e tutti coloro che sono venuti a conoscenza della nostra iniziativa. Un grande successo per chi con impegno e professionalità avvicina i ragazzi ad una realtà legata alle tradizioni e ai veri sapori della terra. Stiamo lavorando perché nei prossimi mesi, possa realizzarsi presso il CEA di Stagnali un centro esperienziale permanente - spiega Bonanno - con l'ambizione che rappresenti un punto di riferimento all'interno dell'area Parco nel settore agro-alimentare e ambientale. Una struttura che attiri intorno a sé più persone per promuovere l'agricoltura biologica come modello di sviluppo legato alla sostenibilità, alla valorizzazione e riscoperta di una cultura ambientale e alimentare legata alle tradizioni locali».

«Il successo delle attività di promozione e di formazione realizzate con le istituzioni scolastiche di La Maddalena negli ultimi anni - spiega Giuliana Nuvoli, Presidente dell'AIAB Sardegna - ci hanno portato ad intensificare la collaborazione con l'Ente Parco e a proporre e supportare la nascita del "Centro Esperienziale", struttura didattica polivalente e di servizio all'educazione alimentare, ambientale e alla formazione, nell'ambito delle produzioni biologiche e sostenibili. Le aree naturali protette - prosegue Giuliana Nuvoli - costituiscono il luogo privilegiato e di elezione per la realizzazione di attività educative e di sensibilizzazione sui temi dell'educazione ambientale, alimentare e dell'ecologia; l'agricoltura biologica, in particolare, è riconosciuta come metodo di produzione sostenibile in relazione ad elementi chiave per la gestione delle aree protette quali: la tutela della biodiversità, il miglioramento della connettività biologica e l'offerta di habitat idonei alla vita animale. Anche questo anno speriamo così di suscitare interesse ed entusiasmo per l'iniziativa contribuendo a ricostruire il rapporto identitario e il senso di appartenenza al territorio dei ragazzi, a sviluppare il loro senso civico e di responsabilità verso l'ambiente ed il bene comune che questo rappresenta».
Marilisa Romagno
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