11/12/2016 - 19:28

Paolo Gentiloni, è un ambientalista il premier incaricato di formare il nuovo governo

E' un ambientalista il premier incaricato dal presidente Mattarella di formare la nuova squadra di governo. Si tratta di Paolo Gentiloni, ex ministro delle Affari esteri, in prima fila nella lotta ai cambiamenti climatici.

No all’abusivismo edilizio, all’inquinamento ambientale e ai cambiamenti climatici. Queste sono solo alcune delle battaglie ambientaliste combattute da Paolo Gentiloni, il premier incaricato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di formare il nuovo governo, dopo le dimissioni di Matteo Renzi.
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Gentiloni, di vocazione ambientalista è stato ministro degli Affari Esteri del governo Renzi e titolare delle Comunicazioni nel secondo esecutivo guidato da Romano Prodi. Nel suo periodo di militanza nella sinistra extraparlamentare Gentiloni ha conosciuto Ermete Realacci ed è stato proprio al fianco del noto ambientalista ed attuale presidente onorario di Legambiente che il nuovo premier ha raccolto non poche sfide di tutela ambientale. Grazie a Realacci Gentiloni ha anche ottenuto nel 1984 la direzione de La Nuova Ecologia il mensile di Legambiente che ha diretto per otto anni. 

Recentemente è stato proprio Gentiloni, insieme all’ex ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ad appoggiare la rapida approvazione da parte del nostro Parlamento dell’accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la cosiddetta Cop21. 

La lotta ai cambiamenti climatici e in difesa dell'ambiente e' "una corsa contro il tempo, in cui la Terra non ha un piano B", aveva sottolineato qualche tempo dopo Gentiloni aprendo i lavori della Conferenza internazionale sull'ambiente presso la scuola ufficiali dei carabinieri. "Una corsa contro il tempo anche perche' i cambiamenti climatici ci faranno fare i conti nei prossimi anni con il fenomeno dei rifugiati climatici. In questo momento ci sono 28 milioni di africani la cui sopravvivenza e' minacciata dalle conseguenze del Nino" aveva continuato l’ex ministro delle Comunicazioni sottolineando la sua soddisfazione per come il tema della difesa dell'ambiente fosse "finalmente al centro dell'agenda internazionale dei governi" oltre che dell'opinione pubblica. 

Proprio per la vicinanza di Gentiloni ai temi ambientali c’è grande attesa per colui che il nuovo premier sceglierà per ricoprire il ruolo di ministro dell’Ambiente. Visti gli ottimi rapporti con Galletti e la sinergia con cui i due ministri hanno lavorato su diversi progetti di natura ambientale, viene da pensare che Gentiloni potrebbe riconfermarlo alla guida del ministero dell’Ambiente. Ma si tratta ancora di una ipotesi e dovremmo aspettare ancora qualche giorno - due al massimo -  per conoscere la nuova squadra del governo Gentiloni

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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