Sempre più spesso si sente parlare di
paesaggio come di un'
entità immobile, da
preservare uguale a se stessa per l'eternità.
In realtà il paesaggio, per definizione, è un
processo dinamico.
E per di più a
bassa economia.
Un intervento, infatti, può
moltiplicare il proprio valore negli effetti indotti.
Si procede così per dosi
omeopatiche, non per tagli
chirurgici e senza distinzioni tra luoghi di serie A e luoghi di serie B.
Vitaliano Trevisan, scrittore e autore del recente "
Tristissimi giardini" (Laterza, 2010), si confronterà con
Franco Zagari, architetto paesaggista e ideatore,
inter alia, del Giardino a Osaka e di Piazza Montecitorio a Roma, per tentare di definire
quali sono i
nuovi codici low-cost del paesaggio contemporaneo.
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