18/04/2014 - 00:17

Online il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Hera

Due miliardi di ricchezza al territorio nel 2013. Sale la ricaduta economica nelle aree di insediamento e prosegue l’impegno su fonti rinnovabili e riduzione della discarica.
Dalle emissioni degli impianti alle politiche sugli appalti; dalla ricchezza creata alle performance di servizio: il Gruppo Hera è tutto nei numeri (tanti) del Bilancio di Sostenibilità 2013, pubblicato on-line all’indirizzo http://bs.gruppohera.it/.

Il documento comprende per la prima volta il contributo di AcegasAps, aggregata dal primo gennaio 2013.
Grazie sia al contributo di AcegasAps che alla crescita organica della sola Hera, il valore aggiunto globale lordo prodotto è stato di 1.372 milioni (+27,6% sul 2012).

Di grande importanza la ricchezza distribuita nel 2013 al territorio, salita a 1.996 milioni contro i 1.698 milioni dello scorso anno (+17,6%).
Anche la ricaduta occupazionale del Gruppo Hera è di tutto rilievo.

Complessivamente, fra lavoratori diretti del Gruppo (8.294) e indiretti (5.278 dipendenti dei fornitori del Gruppo) l’occupazione totale ammonta a 13.572 unità.
Sul fronte della tutela dell’ambiente, è proseguito l’impegno nella produzione energetica “green”, che contempla anche l’energia ricavata dal recupero a fini energetici della parte biodegradabile dei rifiuti.
Nel 2013 il 71,7% della produzione energetica elettrica e termica del Gruppo Hera è avvenuto da fonte rinnovabile o assimilata alle rinnovabili (ad es. cogenerazione).
Nel 2013, grazie allo sviluppo della base impiantistica al servizio del recupero e dei servizi concordati con le amministrazioni comunali, i rifiuti conferiti in discarica sono scesi al 16,4% (erano al 21% nel 2012 e al 49% nel 2002).

Un dato ampiamente inferiore non solo all’Italia (41%), ma anche alla media dei paesi europei (34%).
Il resto del rifiuto raccolto viene invece portato a recupero: o “di materia”, tramite impianti di compostaggio e recupero/selezione (50,9%), o “energetico”, tramite la termovalorizzazione (32,6%).

Si confermano in tenuta tutti gli indici relativi alla qualità dei servizi erogati, che hanno consentito  all’indice di soddisfazione della clientela residenziale rispetto ai servizi forniti (calcolato con metodologia uniforme nel tempo da una società terza) di salire da 73 a 75 punti su 100 (il dato non contempla ancora AcegasAps).
I tempi di attesa della clientela a sportelli e call center, si confermano fra i più bassi delle multiutility italiane e a livelli decisamente contenuti. Per quanto riguarda la clientela residenziale, i tempi di attesa al call center sono stati di 49,9 secondi, mentre quelli degli sportelli clienti sono stati pari a 13,2 minuti.

Il Bilancio è redatto secondo le nuove linee guida internazionali G4 pubblicate dal GRI (Global Reporting Initiative) nel 2013.
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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