16/06/2016 - 15:30

Oms: il caffè non è cancerogeno ma le bevande calde si!

Secondo uno studio dell'Organizzazione Mondiale della sanità il caffè non è cangerogeno come si temeva. Negli anni novanta iniziò a circolare la voce secondo cui un consumo eccessivo potesse provocare il cancro alla vescica. Finalmente dopo tanti anni di ricerche si è scoperto che non solo non è pericoloso ma che addirittura ha effetto protettivo su due tumori: all'utero e al fegato. Lo stesso studio però rivela che a provocare il cancro potrebbero essere le bevande molto calde.
Scagionati dalle accuse di provocare il cancro sia il caffè che il mate (bevanda popolare soprattutto in Sud America e in Spagna, preparata con un erba particolare). 20 esperti di tutto il mondo hanno contribuito ad uno studio per l'Agenzia per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Oms secondo cui le sostanze non sono ritenute cancerogene così come ipotizzato nel 1991 quando furono classificcate come 2b (probabilmente cancerogeno) in riferimento al tumore della vescica; il nuovo studio li riposiziona nella categoria 3 (non classificabile come cancerogeno).

Inoltre lo studio afferma che un consumo medio di caffè (non più di 3/4 tazzine al giorno) può essere considerato "protettivo" nei confronti di due tumori: all'utero e al fegato. Dopo aver passato in rassegna più di 500 casi, gli studiosi hanno quindi scagionato il caffè dalle accuse che si portava dietro dagli anni novanta; dall'analisi di questi casi gli esperti hanno evidenziato che invece le bevande molto calde sono "probabile" causa di cancro.

"I risultati fanno pensare che il consumo di bevande molto calde sia una probabile causa di cancro all'esofago e che sia la temperatura a essere in causa, piuttosto che la bevanda stessa" dichiara Christopher Wild, direttore del Centro internazionale sulla ricerca sul cancro (Circ/Iarc). "Sarebbe meglio quindi evitare bevande a temperature molto alte perché è probabile che possano provocare il tumore dell'esofago", ha dichiarato ancora Wild. Per "bibite calde" gli studiosi si riferiscono a quelle che vengono consumate a 65°C. "Caffè e thé si bevono a temperature molto più basse nel Nord d'America e in Europa", ha detto Dana Loomis, epidemiologo del CIRC.
Tommaso Tautonico
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