15/03/2018 - 20:25

OGS in Antartide per studiare l'impatto dei cambiamenti climatici sul plancton

OGS in Antartide per studiare l'impatto dei cambiamenti climatici sul plancton Marina Monti-Birkenmeier partecipa al progetto internazionale italo-tedesco PLEASE-POSER.

I cambiamenti climatici interessano l’intero pianeta ma in alcune aree geografiche il fenomeno sembra essere più rapido che altrove.

OGS in Antartide per studiare l'impatto dei cambiamenti climatici sul plancton Marina Monti-Birkenmeier

OGS in Antartide per studiare l'impatto dei cambiamenti climatici sul plancton Marina Monti-Birkenmeier partecipa al progetto internazionale italo-tedesco PLEASE-POSER.

I cambiamenti climatici interessano l’intero pianeta ma in alcune aree geografiche il fenomeno sembra essere più rapido che altrove.

Il settore più occidentale dell’Atlantico, nell’Oceano meridionale, è una delle aree del pianeta che risente maggiormente del riscaldamento globale in atto, rendendola una delle aree più interessanti per valutare la risposta dell’ecosistema ai cambiamenti climatici. 
Il riscaldamento ha portato ad una riduzione della durata dei ghiacci invernali, con profonde conseguenze per gli organismi. 

Si è registrata infatti una flessione nell’abbondanza del krill (Euphasia superba) causata da uno sviluppo minore delle larve e da un inferiore sopravvivenza nei mesi invernali. Parallelamente a questa generale diminuzione della quantità di krill si è registrato un aumento della popolazione di salpe (Salpa thompsoni)

Quest’ultime preferiscono acque più calde e libere dai ghiacci e riescono a crescere meglio rispetto al krill anche in situazioni di ridotte concentrazioni di plancton. Il rapido cambiamento climatico presente nella Penisola Antartica Occidentale sta quindi alterando la struttura della comunità planctonica e di tutta la rete trofica.

Marina Monti-Birkenmeier, biologa marina del dipartimento OCE dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale - OGS, tornerà in Antartide, imbarcata per due mesi sulla nave da ricerca tedesca “Polarstern”. 
Dopo la partenza, prevista domani 15 marzo, la ricercatrice triestina farà scalo a Punta Arenas (Cile) dove si imbarcherà alla volta del Mare di Weddell. Alla campagna prenderà parte anche Tommaso Diociaiuti, assegnista dell’OGS.

Il progetto PLEASE (Plankton Enigma in the Antarctic Sea Environment, finanziato dal PNRA - Programma Nazionale di Ricerche in Antartide), di cui la dott.ssa Monti –Birkenmeier è responsabile, si inserisce nel progetto tedesco POSER (Population shift and ecosystem response, Krill vs Salps) coordinato dall’Istituto tedesco Alfred Wegener (AWI), integrandolo con lo studio sulla distribuzione e sul ruolo del microzooplancton nell’Antartide occidentale. 

Il microzooplancton è costituito da organismi planctonici eterotrofi di dimensioni comprese tra 20 e 200 µm, quindi non visibili ad occhio nudo. Da un punto di vista alimentare costituiscono un anello fondamentale della rete trofica marina, in quanto sono in grado di predare sulla frazione più piccola (microfitoplancton, nanoplancton e picoplancton) e, a sua volta, sono predati da organismi di dimensioni superiori. 

Gli organismi microzooplanctonici sono infatti importanti fonti di cibo per salpe e krill e un cambiamento nella loro composizione potrebbe innescare un effetto a cascata a breve e a lungo termine, nella struttura e nella funzionalità dell’ecosistema, influenzando sia la biodiversità che i cicli biogeochimici del sistema pelagico antartico. 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

condividi su

Articoli correlati
  • Leggi
    28/10/2015 - 18:35
    Ambiente
    Al via la XXXI campagna italiana in Antartide

    Con la riapertura della base italiana “Mario Zucchelli” a Baia Terra Nova in Antartide, ha preso oggi ufficialmente il via la XXXIa Campagna Antartica estiva 2015-2016 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Il ripristino della piena funzionalità della Base Mario Zucchelli, dopo...

  • Leggi
    16/06/2015 - 17:30
    Ambiente
    Ambiente: droni del Cnr in Artico per studiare i cambiamenti climatici

    Ricercatori dell'Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione del Consiglio nazionale delle ricerche in missione alle Isole Svalbard, in Norvegia, per studiare i cambiamenti climatici, l’inquinamento ambientale e gli ecosistemi polari mediante l’utilizzo di veicoli robotici. Due...

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Ambiente
    Adeguare le città per i cambiamenti climatici

    "Le città oggi implicano i movimenti di milioni di persone che quotidianamente si recano sui luoghi di lavoro e di studio. Dal 1984 ad oggi si sono moltiplicate le auto in circolazione e le città sono rimaste sostanzialmente ancorate allo stesso modello di sviluppo, che si traduce essenzialmente in...

  • Leggi
    13/11/2015 - 13:03
    Ambiente
    #WeAreTheClimateGeneration: al via la campagna per fermare il riscaldamento globale

    Si è inaugurata ieri alla Camera dei Deputati la prima tappa della campagna #WeAreTheClimateGeneration, un progetto fotografico di 40 immagini di famiglie provenienti da sette Paesi che mira a sensibilizzare i Grandi della Terra alla COP21, la conferenza sul clima di Parigi in programma dal 30...