01/01/2013 - 01:00

Nuova minaccia per il paesaggio della regione Puglia

Legambiente Puglia boccia la proposta di modifica della L.R. 14/2007 sulla tutela degli oliveti monumentali di Puglia e ritiene che la proposta snatura i principi fondanti della legge stessa mettendo a rischio le parti più importanti del paesaggio agrario pugliese.
«Il paesaggio degli uliveti monumentali pugliesi va tutelato e difeso. Sarebbe opportuno che la Regione Puglia proceda con politiche di valorizzazione di territori caratterizzati da questo patrimonio di incommensurabile valore e soprattutto renda distinguibile e promuova l'olio di oliva ottenuto dalle piante millenarie al fine di assicurare il giusto prezzo ad un prodotto che è in grado di raccontare la storia e la cultura di questa regione. Ciò assicurerebbe il giusto reddito ai tanti agricoltori-custodi di un paesaggio millenario».

Si esprime così Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - all'indomani dell'audizione delle associazioni ambientaliste nella V Commissione Consiliare Permanente Ambiente-Assetto e utilizzazione del territorio della Regione Puglia - sulla proposta di modifica alla L.R. n. 14 del 2007 sulla tutela e valorizzazione del paesaggio degli olivi monumentali di Puglia.
Legambiente ritiene che la proposta di estendere la deroga "ai piani attuativi di strumenti urbanistici generali approvati prima dell'entrata in vigore della L.R. n. 14/2007 /2007" ̶ oltre a snaturare i principi fondanti della legge stessa, che prevede la concessione di deroghe ai divieti di abbattimento degli alberi di ulivo esclusivamente per motivi di pubblica utilità o per opere i cui procedimenti autorizzativi siano stati completati alla data di entrata in vigore - mette a serio rischio le parti più autentiche e suggestive del paesaggio agrario pugliese, oggettivando il rischio di piani urbanistici già approvati prima della legge di tutela.

«Alla luce della crescita culturale avvenuta in questo ultimo decennio da parte della comunità pugliese che ha anche incentrato il suo sviluppo turistico sulle risorse paesaggistiche - conclude Tarantini ̶ sarebbe opportuno ripensare a come valorizzare le aree agricole di pregio che confinano che la periferia delle città adeguando e rendendo coerenti i piani attuativi degli strumenti urbanistici antecedenti all'entrata in vigore della Legge del 2007 alle finalità della stessa e non viceversa».
Marilisa Romagno
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