01/01/2013 - 01:00

Nokia: più pedali e più si ricarica il telefonino!

Il gigante finlandese della telefonia ha lanciato nei giorni scorsi un nuovo sistema di ricarica compatibile con i suoi cellulari. Si chiama Bicycle Charger Kit e sfrutta una normalissima dinamo per produrre energia, semplice no? Perchè non pensarci prima?
Alla fine di tutto la Nokia non ha inventato niente di nuovo o di trascendentale, ha solo sfruttato al meglio ciò che moltissimi di noi già fanno normalmente, pedalare! Al lancio del sistema di ricarica il vicepresidente Nokia Alex Lambeek ha infatti affermato che "Le biciclette sono i mezzi di trasporto più usati in numerosi mercati del mondo, con il Bicycle Charger Kit si offre l'opportunità di sfruttare meglio un'attività a cui la gente si dedica già". Si tratta quindi di un ottimo sistema per coniugare mobilità sostenibile con una grande passione dei giorni nostri, i cellulari. Con il kit di ricarica (che si attiva superando i 6 km/h) basta pedalare alla velocità di 10 chilometri orari per 10 minuti circa e il nostro cellulare sarà pronto per una telefonata di 28 minuti o per lasciarlo acceso per più di 37 ore.

Il costo del kit è di circa 15 euro ed il suo funzionamento è davvero molto molto semplice, non c'è nessuna scoperta strabiliante o innovativa; il sistema si basa sul funzionamento di una comunissima dinamo presente in quasi tutte le bici. E se non abbiamo la dinamo? Niente paura, è compresa nel kit assieme ad una custodia che va applicata al manubrio della bici. A questo punto il meccanismo di funzionamento è identico a quello che serve per far accendere il fanalino della bicicletta e cioè grazie al movimento della ruota che gira e alla dinamo ad essa associata si produce elettricità! Il prodotto presentato in Kenya è stato introdotto come novità nei paesi emergenti verrà importato anche in Italia entro la fine di quest'anno. Infatti nel nostro paese la mobilità sulle due ruote è molto diffusa soprattutto nel nord Italia. E' o non è un ottimo modo di coniugare ecologia e tecnologia? In effetti basta poco, molto poco per rendere sostenibile la vita quotidiana.
Tommaso Tautonico
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