01/01/2013 - 01:00

Nasce il Parco delle Bocche di Bonifacio

Buone notizie in capo ambientale provengono da Parigi, dove è stato siglato uno storico accordo tra Italia e Francia, che prevede, oltre agli impegni sul nucleare, l'avvio dell'iter per la istituzione del parco marino transfrontaliero delle Bocche di Bonifacio, lo stretto di mare che separa la Corsica dalla Sardegna.
A firmare il protocollo sono stati il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il collega francese Jean Louis Borloo, che con questa iniziativa hanno dimostrato di avere particolarmente a cuore la tutela di quei territori marini e costieri insieme alle loro caratteristiche ecologiche e di biodiversità. La volontà di preservare questa grande ricchezza avrà ripercussioni ambientali di grande portata, come il divieto di passaggio per le grandi petroliere e il riconoscimento di status di area di grandissimo interesse ambientale.
Grande soddisfazione è stata espressa da tutte le associazioni ambientaliste, che per anni si erano battute su questo fronte, in particolare dall'Associazione Marevivo che ha riconosciuto al Ministero dell'Ambiente tutto l'impegno profuso alla tutela del mare e del suo ecosistema. " E' indispensabile tutelare gli stretti come Bonifacio e Messina" - ha sottolineato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo- " aree particolarmente vulnerabili visto il crescente traffico marittimo. Recenti episodi come il drammatico inquinamento verificatosi sulla barriera corallina del Queensland ( Australia) per l'incaglio di una carboniera cinese, confermano la necessità di iniziative urgenti contro l'eventualità di simili eventi che danneggerebbero irreparabilmente il nostro preziosissimo ecosistema marino e costiero."
E' doveroso ricordare, infatti, che le Bocche di Bonifacio, nel passato, sono state teatro di diversi naufragi dovuti alla pericolosità delle sue acque, disseminate di scogli e attraversate da forti correnti.
Il Ministero dell'Ambiente ha, inoltre, introdotto nel sistema dei parchi tre nuove aree marine protette: le Secche della Meloria in Toscana, Torre del Cerrano in Abruzzo, Costa degli Infreschi e della Masseta in Campania, portando a 31 il numero totale delle riserve marine italiane ( 26 aree marine protette, 1 Santuario dei mammiferi marini, 2 parchi archeologici sommersi, 2 protezioni a mare di due parchi nazionali). Tutto ciò a testimonianza di una ferma volontà a vigilare perché la natura di questi luoghi meravigliosi sia preservata nel tempo da seri rischi ambientali.
Tommaso Tautonico
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