Le oltre 600 mila imprese obbligate al MUD possono stare tranquille, la presentazione dei termini è slittata al 30 giugno. E' stato infatti pubblicato sulla GU del 28 aprile il DPCM 27.4.10 di modifica del DPCM del 2008. Origine del pasticcio è stato proprio il governo che ha sbagliato la pubblicazione di alcune schede della stessa modulistica necessaria per la dichiarazione. Qualche giorno fa invece è stato approvato il nuovo decreto che prevede anche una "sanatoria" per le dichiarazioni già presentate sulla base del modello approvato con il Dpcm del 2 dicembre 2008 e la redistribuzione delle emissioni di CO2 per i «nuovi entranti» nel sistema di scambio delle quote, per far fronte a tutti quegli operatori che, hanno investito in nuovi impianti, avrebbero diritto alle quote ma non possono acquisirle per via della "riserva nuovi entranti" che risulta esaurita.