21/02/2018 - 15:18

Morbillo, nel 2017 casi aumentati di quattro volte in Europa rispetto al 2016

Diffusi ieri i dati 2017 dei casi di morbillo nella Regione europea: aumento di quattro volte dei casi riscontrati rispetto al 2016 e 35 morti (21.315 vs 5.273). I ministri della salute di 11 paesi si sono riuniti ieri in Montenegro per discutere come raggiungere gli obiettivi stabiliti nel piano d'azione europeo per le vaccinazioni (EVAP) entro il 2020, compresa l'eliminazione del morbillo e della rosolia.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso ieri, in occasione di una riunione ministeriale sulla vaccinazione in Montenegro, i dati 2017 relativi alla malattia del morbillo. Nella Regione europea si è passati dal dato storico più basso di 5.273 casi nel 2016, a 21.315 persone colpite nel 2017 di cui 35 decedute. 

vaccini

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso ieri, in occasione di una riunione ministeriale sulla vaccinazione in Montenegro, i dati 2017 relativi alla malattia del morbillo. Nella Regione europea si è passati dal dato storico più basso di 5.273 casi nel 2016, a 21.315 persone colpite nel 2017 di cui 35 decedute. 

Zsuzsanna Jakab, direttore generale dell’OMS per l’Europa, ha affermato che "Ogni nuova persona colpita dal morbillo in Europa ci ricorda che i bambini e gli adulti non vaccinati, indipendentemente da dove vivono, rimangono a rischio di contrarre la malattia e di diffonderla ad altri che potrebbero non essere in grado di farsi vaccinare. Oltre 20.000 casi di morbillo e 35 vite perse solo nel 2017 sono una tragedia che semplicemente non possiamo accettare”.
"L'eliminazione di morbillo e rosolia è un obiettivo prioritario in cui tutti i paesi europei si sono impegnati fermamente e una pietra miliare per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile legati alla salute", continua il dott. Jakab. "Questa battuta d'arresto a breve termine non può impedirci dal nostro impegno di essere la generazione che libera i nostri bambini da queste malattie una volta per tutte".

Le grandi epidemie di morbillo colpiscono 1 su 4 paesi europei. Nel 2017 sono stati 15 i paesi (su 53 della Regione europea) in cui si è avuta una grande epidemia di morbillo (100 o più casi). Il numero più alto di persone colpite è stato rilevato in Romania (5.562 casi), in Italia (5.006) e in Ucraina (4.767). Negli ultimi anni, i problemi comuni dei paesi con i più altri casi di morbillo sono stati il calo della copertura totale delle vaccinazioni di routine, la copertura costantemente bassa tra alcuni gruppi emarginati, interruzioni nell'approvvigionamento di vaccini o sistemi di sorveglianza delle malattie poco efficaci. Ampi focolai sono stati registrati anche in Grecia (967), Germania (927), Serbia (702), Tagikistan (649), Francia (520), Federazione russa (408), Belgio (369), Regno Unito (282), Bulgaria (167), Spagna (152), anche la Cecenia (146) e Svizzera (105), molti dei quali però in calo alla fine del 2017.

Per poter arrestare il diffondersi degli attuali focolai e per prevenirne di nuovi bisognerebbe agire su vari fronti: sensibilizzazione dell'opinione pubblica, l'immunizzazione degli operatori sanitari e di altri adulti particolarmente a rischio, migliorare la pianificazione e la logistica dell'offerta. Ogni anno, la Commissione di verifica regionale indipendente (RVC) esamina i dati dei paesi e le attività di immunizzazione e raccomanda azioni per risolvere le sfide specifiche affrontate dai paesi. Il processo di verifica dell'eliminazione del morbillo e della rosolia per paese, introdotto nel 2012, ha avvicinato la Regione europea al suo obiettivo di eliminazione del morbillo e della rosolia. Alla fine del 2016, 42 dei 53 paesi della regione avevano interrotto la trasmissione endemica del morbillo. Tuttavia, i focolai continueranno a verificarsi fino a quando tutti i bambini e gli adulti suscettibili saranno protetti.

La riunione tenutasi lo scorso 20 febbraio 2018 tra i ministri della salute di 11 paesi aveva come obiettivo proprio quello di discutere su come lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi stabiliti nel piano d'azione europeo per le vaccinazioni (EVAP) entro il 2020, compresa l'eliminazione del morbillo e della rosolia. Una relazione intermedia sullo stato di avanzamento dell'EVAP a livello regionale sarà presentata alla 68a sessione del Comitato Regionale per l'Europa dell'OMS nel settembre 2018.

Mariangela Lomastro
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