23/11/2016 - 13:21

Mobilità: Italia, crescono bike sharing e car sharing

Italia paese sempre più sostenibile dal punto di vista della mobilità. Crescono bike sharing e car sharing assieme al car pooling, scooter sharing, bus sharing e park sharing.
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Il segreto del successo è dovuto alle App che in un’unica piattaforma permettono di prenotare e acquistare tutta la sharing mobility oggi a disposizione nelle città italiane.  Successo confermato anche dai numeri che negli ultimi anni sono lievitati per arrivare ad oltre 13.000 biciclette offerte in bike sharing in 200 Comuni e 5.764 auto in car sharing per 700.000 utenti nelle due formule free floating (l’auto che si preleva e lascia ovunque) e station based (si preleva e lascia in appositi spazi). La prima Conferenza Nazionale della Sharing Mobility, che si è svolta oggi in Campidoglio, organizzata dall’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility, nato da un’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e composto da più di 50 membri fra cui tutti gli operatori di sharing, in collaborazione con il Comune di Roma, ha fatto il punto sullo stato dell’arte della sharing mobility italiana e ha presentato il Primo Rapporto Nazionale sulla sharing mobility.

“Le città, dove gravitano oltre i due terzi della popolazione italiana” – ha osservato il Direttore della Fondazione Sviluppo Sostenibile, Raimondo Orsini – stanno diventando veri e propri laboratori per la rivoluzione della mobilità. I cittadini tendono sempre più a privilegiare l’'utilizzo di servizi di mobilità piuttosto che la proprietà del mezzo di trasporto e ciò aiuta anche il trasporto pubblico”. “Vogliamo che Roma diventi sempre più una fucina per la Smart Mobility, una città in movimento che rispetti l’ambiente e in cui i cittadini preferiscono lasciare a casa l’auto privata – ha spiegato l’Assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo - E la mobilità condivisa è sempre più protagonista nella Capitale. I maggiori operatori di car sharing a flusso libero a settembre 2016 contano a Roma un totale di oltre mille auto al servizio di cittadini e turisti. I tassi di utilizzo vetture sono in progressivo aumento rispetto alla loro fase iniziale e oggi si attestano a poco meno di 3 ore di utilizzo al giorno per ogni macchina. Un tasso che può sembrare basso, ma che è nettamente superiore a quello delle auto private. Abbiamo poi attivato una rivoluzione di metodo facilitando l'entrata sul mercato di nuovi operatori. La disciplina adottata a Roma è quindi all’avanguardia nel panorama normativo di riferimento. Il car sharing a postazione fissa, gestito da Roma servizi per la Mobilità, è presente a Roma dal 2005. Ad oggi il servizio conta 160 vetture, 112 parcheggi, oltre 3200 iscritti. Anche la sharing mobility su due ruote è fondamentale. E noi siamo al lavoro per dotare la nostra città di un servizio di bike sharing degno di una Capitale europea”

Il Primo Rapporto sulla Sharing Mobility offre una panoramica completa sulla mobilità condivisa in Italia e mette sotto la lente di ingrandimento le best practice e le storie di successo.

L’Italia con più di 200 comuni ed altri enti territoriali in cui è attivo il bike sharing e 13.770 bici condivise, è il paese europeo in cui la diffusione, in termini di numero di servizi attivi, è più alta. In Francia, dove il bike sharing ha avuto un grande successo di pubblico, i servizi attivi non superano le 40 città. Il bike sharing decolla in Italia grazie all’iniziativa del Ministero dell’Ambiente nel 2001 in Romagna. A Cuneo, nel 2003, Bicincittà istalla per la prima volta il sistema di bike sharing a carta elettronica e con stazioni georeferenziate, ovvero il sistema oggi maggiormente utilizzato in Italia e nel mondo. In Italia la parte del leone per il bike sharing la fa il Nord con il 64% dei servizi e l’81% delle bici condivise, contro il 14% del Centro e il 22% del Meridione. Le città in cui si ha il maggiore successo sono quelle che hanno legato il servizio ad un corretto dimensionamento del sistema e ad un’attenta gestione. Le principali aziende che forniscono sistemi di bike sharing in Italia sono: Bicincittà, operativo in 115 comuni per un totale di 6.241 biciclette e 1.418 stazioni,  Clear Channel presente su Milano e Verona con 4.900 biciclette circa e 289 stazioni, Centro in bici, invece, attivo in 31 centri urbani con 2.498 biciclette e 230 stazioni, By Bike con 272 biciclette e 32 stazioni, Ecospazio operativo in 24 comuni con 217 biciclette e 30 stazioni. A queste aziende si è recentemente aggiunta TMR srl, che ha da poco istallato il sistema di Palermo e di altri quattro comuni con 191 biciclette e E-Move presente in tre comuni con 22 bici e 3 stazioni.

 

Car sharing. Circa 700.000 iscritti, 5.764 veicoli e 29 città interessate. Questi i numeri attuali del car sharing che ha preso il via in Italia a nel 2001 grazie al servizio station based ICS, Iniziativa Car Sharing. Oggi le città in cui è attivo il car sharing di ICS sono otto, gli iscritti hanno raggiunto i 20.000 in tutta Italia e le auto a disposizione sono quasi seicento. Con l’ingresso del servizio di car sharing free floating con Car2go ed Enjoy nel 2013 e a seguire con altri operatori privati (Share’Ngo), il car sharing italiano ha innestato un’altra marcia. Il numero di veicoli condivisi globalmente in Italia tra il 2013 e il 2015 è quadruplicato, mentre il numero degli iscritti e dei noleggi è cresciuto rispettivamente di dodici e trenta volte. Tutte le 12 città italiane con popolazione maggiore di 250.000 abitanti dispongono di almeno un servizio di car sharing. I capoluoghi provincia in cui è presente almeno un servizio di car sharing sono però solo 29 sui 118 totali e non sono ancora presenti servizi di car sharing nelle città metropolitane di Reggio Calabria e Messina. Napoli è servita da un solo operatore e in termini sperimentali. Ventuno delle città in cui sono presenti servizi di car sharing si trovano nell’Italia Settentrionale. Il Centro Italia vede coinvolte tre città, mentre nel Meridione il numero di città coinvolte sono cinque. Dei  5.764 veicoli in car sharing censiti a luglio scorso , il 34% è al servizio della sola città di Milano che conta 370.000 iscritti , seguita da Roma (il 26% dei veicoli  e 220.000 utenti), Torino (16% dei veicoli) e Firenze (11%). In Italia nel 2015 sono stati fatti complessivamente circa 6,5 milioni e mezzo di noleggi con una percorrenza complessiva di 50 milioni di veicolo km.

Car pooling. Si tratta di un servizio che consente di condividere con altre persone uno spostamento in automobile prestabilito (potremmo considerarlo un discendente tecnologico dell’autostop). In Italia esistono tutti i tipi di sistemi di car pooling (extraurbano, urbano e per gli spostamenti casa-lavoro) con numerosi operatori: Clacsoon, iGoOn, Easymoove, Zego, Moovely, Scooterino, Strappo, Jojob e UP2GO. L’operatore che domina il mercato italiano ad oggi è il servizio extraurbano di BlaBlaCar con più di 20.000.000 di utenti nel mondo. Il car pooling è in rapida crescita e, grazie alle app, promette di esplodere nei prossimi anni.

Il caso Milano. Milano è la città italiana più avanzata sul fronte della mobilità condivisa e sta alla pari con le maggiori capitali europee. Il contesto milanese è estremamente favorevole per lo sviluppo della Sharing mobility sia per le caratteristiche socio-demografiche dei suoi residenti sia perché l’Amministrazione ha investito decisamente sul trasporto pubblico, la mobilità ciclo-pedonale e intrapreso con decisione tutte le misure a disposizione per scoraggiare l’uso dell’auto di proprietà nelle aree centrali della città. L’ Osservatorio ha studiato da vicino il caso Milano ecco in sintesi i risultati che emergono da un’indagine. Quasi sette intervistati su dieci a Milano (67,5%) possiedono un’automobile (presente nel 75,6% delle famiglie) ma quasi il 30% dei milanesi non ne ha nessuna: percentuale che sale al 37,5% tra chi abita da solo (famiglie con unico componente). Circa 60.000 milanesi dichiarano di utilizzare con frequenza i servizi di mobilità condivisa nelle varie tipologie. La possibilità di rinunciare completamente al veicolo privato è molto alta tra gli utilizzatori dei servizi. Il 22,7% degli associati ai vari sistemi e il 19,4% di utenti specifici del car sharing ha già fatto questa scelta; rispettivamente il 36,4% e il 45,1% degli stessi si dichiara disposto a farla a certe condizioni come per esempio un ulteriore sviluppo dei servizi di sharing mobility a disposizione. 

Tommaso Tautonico
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