02/05/2016 - 13:19

Mise: Chicco Testa possibile nuovo ministro dello Sviluppo economico. In pole anche De Vincenti ed Errani

Secondo insistenti indiscrezioni di stampa Chicco Testa potrebbe essere il nuovo ministro dello Sviluppo economico.
 
Dopo le dimissioni di Federica Guidi, travolta dal cosiddetto "scandalo petrolio", a sostituire il premier Matteo Renzi, che attualmente guida ad interim il Mise, potrebbe arrivare Chicco Testa, dirigente pubblico e privato, nonché politico italiano e presidente di Assoelettrica.
 
Ma chi è Enrico Testa detto Chicco? Il papabile nuove ministro del Mise è stato segretario nazionale, e successivamente presidente di Legambiente, che ha contribuito a fondare, e deputato per due legislature nelle liste del PCI nelle elezioni del 14 giugno 1987, poi riconfermato con il Pds fino al 1994.
 
Dal 1994 al 1996 è stato presidente del Consiglio di amministrazione di Acea, membro del Cnel e presidente della Cispel (Confederazione Italiana dei Servizi Pubblici). Dal 1996 al 2002 è stato presidente del Cda di Enel e membro di quello di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata con un IPO del valore di 15 miliardi di euro ed è stata fondata Wind, il terzo operatore mobile italiano. Ha inoltre partecipato all'Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund ed è stato presidente del Comitato Organizzativo del 20º Congresso Mondiale dell'Energia, promosso dal WEC-World Energy Council e che si è svolto a Roma nel 2007.
 
Testa è stato anche membro del Cda di Riello (leader italiano nei sistemi di riscaldamento) e dello European Advisory Board di The Carlyle Group (Private Equity), presidente del Consiglio di amministrazione di S.T.A. S.p.A. (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e presidente del Kyoto Club
 
È stato inoltre presidente, fino al 2008, della società Roma Metropolitane, appartenente al Comune di Roma e volta allo sviluppo della rete metropolitana. Nel 2008 ha scritto il libro "Tornare al nucleare? L'Italia, l'energia, l'ambiente" in cui ha ripercorso vent'anni di discussione pubblica italiana sulle politiche ambientali ed energetiche e non escludendo l'uso del nucleare come fonte energetica. Dal 27 luglio 2010 e fino al termine della sua attività, è stato presidente del Forum Nucleare Italiano.
 
In pole position per ricoprire la carica di nuovo ministro dello Sviluppo economico, sempre secondo indiscrezioni non confermate da sedi ufficiali, ci sarebbero anche Claudio De Vincenzi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e viceministro del Mise, e Vasco Errani, presidente della giunta regionale dell'Emilia-Romagna. 
 
Il nome del nuovo ministro potrebbe arrivare già domani, 3 maggio, e in ogni caso dovrebbe essere ufficializzato ben prima delle elezioni amministrative di giugno. 
Rosamaria Freda
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