02/12/2019 - 18:33

Mercato bio, i trend

Economia e agricoltura biologica.

Negli ultimi dieci anni, il mercato del biologico è notevolmente mutato, grazie all'ingresso della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).
Oggi è possibile reperire tranquillamente anche i più grandi marchi anche nei supermercati e nei discount, situazione che li ha resi padroni della distribuzione bio, con fatturati ben più alti rispetto ai negozi specializzati.
Cerchiamo di capire insieme come si sta evolvendo la situazione in Italia.
prodotti biologici - foto di PhotoMIX Ltd. da Pexels
Il biologico in Italia? In crescita.

Come anticipato, il mercato del bio in Italia sta crescendo moltissimo, ma la distribuzione che maggiormente sta inglobando tale crescita, è quella dei supermercati e dei discount, in grado di "doppiare" i fatturati totali dei negozi specializzati. In meno di dieci anni infatti, la situazione si è totalmente ribaltata. 

Nel 2009 i negozi bio detenevano il 45% delle vendite, a fronte di un più contenuto 29% della GDO. Ad oggi invece, il 45% appartiene proprio alla grande distribuzione, riservando ai punti vendita dedicati, solamente un 24%. 

Un cambiamento epocale.

Tralasciando per un attimo quelli che sono i canali distributivi, tutto il settore bio, sia in Italia che in Europa, è in grande crescita. Aumentano i produttori coprendo superfici di coltivazione sempre più ampie, quindi cresce il mercato. Nel solo 2017, l'UE ha fatto registrare un fatturato totale di oltre 37 miliardi di euro. Ciò che però colpisce maggiormente, è la crescita su base annua, dal momento che l'incremento rispetto al 2016 è di oltre il 10%. 


È oramai lontano quel 1974, anno in cui a Milano aprì il primo di tanti negozi bio, dando il via ad un mercato sicuramente ricco e fiorente e con ampi potenziali di crescita, tra l'altro supportati da un pensiero green decisamente attuale.

Biologico: chi traina il mercato.

Come spiegato precedentemente, a condurre il mercato del biologico ci pensano supermercati e discount. Ma sono in particolare i secondi a registrare la crescita maggiore
Basta dare un'occhiata veloce all'anteprima nuovo volantino Penny Market oppure all'anteprima volantino Lidl, per rendersi conto di come tali catene stiano investendo moltissimo sul settore

I motivi di questo successo sono probabilmente da ricondurre alle linee aziendali che da sempre contraddistinguono questi marchi, che puntano su un prezzo molto spesso e volentieri particolarmente aggressivo, senza però rinunciare alla qualità.

Proprio in merito alla qualità del settore bio, da sempre decantata come superiore rispetto ai prodotti tradizionali, è opportuno fare dei chiarimenti, perché non è tutto oro quel che luccica. 
Come evidenzia un'inchiesta portata avanti da Altroconsumo, che ha creato non poche polemiche, non sempre la parola bio è da accostarsi ad un prodotto più salutare

Agricoltura sostenibile. Sicuramente i prodotti biologici vengono coltivati con tecnologie più ecosostenibili, cercando di fatto di prevenire l'impoverimento del suolo. A lungo termine la pratica non può che apportare un contributo positivo al pianeta, e su tale aspetto nessuno ha nulla da obiettare. 
Ciò che invece lascia più perplessi è il risultato di alcune analisi, dove la presenza di pesticidi è risultata non solo maggiore al prodotto "fratello" tradizionale, ma addirittura superiore ai limiti di legge previsti.

Alimentazione e Salute. Un'altra leggenda metropolitana da sfatare è quella che attribuisce ai prodotti bio delle proprietà nutritive maggiori. Cibarsi di alimenti biologici di certo non fa male, e come detto può essere un valido aiuto per "salvare" il pianeta, ma non offre sotto nessun aspetto un vantaggio concreto per la salute della persona

L'inchiesta di Altroconsumo inoltre, evidenzia come analisi di questo tipo, non siano da ritenersi come propagandistiche dei prodotti tradizionali, ma piuttosto come la possibilità di rendere il consumatore consapevole, soprattutto prendendo come base il prezzo di acquisto solitamente più alto dei prodotti bio. 
In alcuni casi è sufficiente variare quello che è il consumo di frutta e verdura, ponendo un'attenzione maggiore al lavaggio, così da assumere effettivamente meno pesticidi.


Fonti: 
- Bio in crescita nei supermercati, dove si vende il 45% dei prodotti su vita.it (23 luglio 2019)
- Biologico, c'è chi dice no. La nostra inchiesta su altroconsumo.it (15 settembre 2015)

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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