21/04/2016 - 13:06

Mareblu presenta il piano di rilancio del brand e il nuovo impegno per la sostenibilità

Mareblu, azienda italiana specializzata nella commercializzazione di conserve ittiche, racconta con orgoglio la scelta di lavorare il proprio tonno direttamente sul luogo di pesca, facendone il pilastro del proprio rilancio che sarà sostenuto da importanti investimenti in marketing e comunicazione.
Il rilancio del brand Mareblu, entrato da qualche anno nella sfera del Gruppo Thai Union, leader mondiale nel settore delle conserve ittiche, è stato presentato a Milano nel corso di un evento che ha offerto ai vertici dell'Azienda e di Thai Union Europe l'opportunità di approfondire il tema della sostenibilità, e raccontare le sfide future che vedranno coinvolte tra gli altri Legambiente, già partner storico dell'azienda.
Il rilancio di Mareblu è focalizzato sull'elemento distintivo del tonno lavorato sul luogo di pesca. Come è stato sottolineato nel corso dell'evento, Mareblu ha gli stabilimenti di proprietà localizzati nelle aree di pesca: sull'isola di Mahé (Seychelles) per le varietà di tonno pescate nell'Oceano Indiano (area FAO 51) e a Tema (Ghana) per quelle pescate nell'Oceano Atlantico (area FAO 34).
La vicinanza tra luogo di pesca e quello di lavorazione, i controlli diretti effettuati lungo tutte le fasi produttive e la completa tracciabilità del prodotto, portano Mareblu ai vertici per affidabilità, sicurezza e qualità. Oggi questa caratteristica unica e differenziante viene esplicitata e valorizzata assumendo un ruolo centrale nella rinnovata brand identity di Mareblu, che diventa innanzitutto sinonimo di tonno lavorato sul luogo di pesca.

L'associazione tra il marchio e il messaggio è totale, declinata coerentemente nelle novità di prodotto, nel nuovo packaging fresco e distintivo e nell'immagine coordinata per il punto vendita, ma anche nel nuovo sito web, nelle iniziative condotte sui social network e nella nuova campagna pubblicitaria presentata in anteprima. Gli obiettivi del nuovo posizionamento sono stati illustrati da Matteo Scarpis, Direttore Generale Mareblu: "La nostra missione consiste nel rafforzare il marchio confermandoci come solido player del mercato in grado di contribuire alla crescita della categoria, diventando il punto di riferimento dei consumatori e un partner ancora più credibile per i nostri clienti. Il nuovo posizionamento è funzionale al raggiungimento di tali obiettivi, ma è anche una sintesi del nostro impegno a sviluppare la qualità come un percorso continuo fatto di passione, trasparenza e rispetto sia delle risorse naturali sia delle persone. È una promessa, un'idea, una garanzia: rappresenta allo stesso tempo le aspettative profonde del consumatore e il nostro modo di fare qualità."

All'evento milanese è intervenuto Sylvain Cuperlier, Group CSR & Sustainability Director Thai Union Europe, che ha descritto come Mareblu e Thai Union Group siano all'opera da tempo per migliorare concretamente la sostenibilità delle loro attività di pesca e di trasformazione, ma anche il loro ruolo attivo nel sensibilizzare l'industria conserviera mondiale sull'importanza di dotarsi di regole più stringenti sulle pratiche di pesca.
"In questi anni ci siamo attenuti ai regolamenti internazionali e alle linee guida maturate in seno all'International Seafood Sustainability Foundation sulla base delle indicazioni della comunità scientifica" - ha dichiarato Sylvain Cuperlier - "Oggi, tuttavia, rilanciamo sulla sostenibilità con un nuovo piano che prevede il lancio di referenze di tonno certificato MSC (Marine Stewardship Council) o proveniente da pescherecci impegnati in programmi di miglioramento della sostenibilità (Fishery Improvement Projects, FIP) volti a raggiungere i requisiti per ottenere la certificazione MSC. Inoltre, proprio in questi giorni abbiamo dato il nostro appoggio all'appello rivolto dal WWF alla Indian Ocean Tuna Commission (IOTC) per ridurre del 20% la pesca di tonno pinne gialle nell'Oceano Indiano e per introdurre regole di controllo dell'approvvigionamento."

In Italia, Mareblu ha scelto di non limitarsi a riprendere l'impegno del gruppo Thai Union, ma di affiancarlo con un percorso ancora più sfidante. Oltre a farsi carico di incrementare nel tempo il numero delle referenze certificate MSC, infatti, Mareblu ha reso noto di aver rinnovato la partnership con Legambiente, attiva sin dal 2012 e che tocca tutti gli aspetti dell'approccio aziendale alla sostenibilità. In particolare, Mareblu continuerà a supportare l'associazione ambientalista in alcune delle iniziative portate avanti a sostegno del patrimonio naturale e della fauna marina del nostro Paese, tra cui il progetto "Spiagge e Fondali Puliti" per il recupero di aree marine degradate, le attività del Centro Recupero Tartarughe di Manfredonia e la ricerca "Marine Litter" sull'inquinamento dei mari italiani.
Il rilancio da protagonista del mercato di Mareblu è stato completato dalla presentazione dei prodotti - in particolare il nuovo Mareblu Leggero, tonno con il 60% di grassi in meno rispetto a quello tradizionale - arricchita dalle informazioni sui benefici del pesce in scatola forniti dal nutrizionista Giorgio Donegani e impreziosita dagli showcooking curati dallo chef "bi-stellato" Claudio Sadler.
Marilisa Romagno
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