01/01/2013 - 01:00

Liscio come l'olio, la raccolta dell'olio esausto

Parte la raccolta dell'olio domestico esausto a Mola di Bari: saranno i bambini ad insegnarla ai genitori. Nuova iniziativa dell'Assessorato all'ecologia e ambiente pensata per gli alunni delle scuole elementari.
I bambini apprenderanno le giuste modalità per il recupero dell'olio esausto e saranno proprio loro a insegnare ai genitori a non versare l'olio usato nel lavandino. La campagna prevede l'utilizzo di un contenitore dedicato al deposito dell'olio esausto in due scuole elementari di Mola (Montessori e San Giuseppe) e un concorso di idee per la realizzazione del disegno con slogan che promuoverà la campagna di comunicazione ambientale.
Lo stesso disegno sarà stampato su un'etichetta adesiva con cui segnalare i contenitori (bottiglie di plastica, flaconi di detersivo, altri imballaggi) che saranno utilizzati in casa per conservare l'olio. I ragazzi spiegheranno ai loro genitori l'importanza di questa iniziativa e accompagneranno gli adulti a depositare l'olio esausto nei contenitori presenti nelle scuole.
Il progetto di raccolta dell'olio è inserito negli eventi della "Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2009: Città e Cittadinanza" (9-15 novembre '09). Per l'edizione 2009 della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, il Comitato italiano UNESCO DESS ha scelto il tema della CITTÀ e CITTADINANZA. La manifestazione ha lo scopo di sviluppare negli individui come nelle collettività, negli enti locali come nelle imprese, capacità operative e di azione responsabile finalizzate a una città ecologica e solidale, fondata su nuovi stili di vita, improntati su una cittadinanza consapevole e partecipata.
"Anche questa iniziativa - ci dice l'assessore all'ecologia Pietro Santamaria - vede la collaborazione tra questo assessorato e le scuole di Mola. Per promuovere una qualità della vita migliore e più ecosostenibile occorre puntare sulle nuove generazioni. Attualmente la quasi totalità dell'olio usato di cucina viene versato nel lavandino o in altri scarichi, una pratica molto inquinante; infatti, l'olio se disperso sul suolo impedisce l'assunzione delle sostanze nutritive da parte della flora, se disperso negli specchi d'acqua, riduce l'ossigenazione, se versato nello scarico domestico produce un aggravio dei costi di depurazione.
La raccolta dell'olio vegetale, oltre che per i motivi sopra indicati ha la finalità di riciclare questo rifiuto e di produrre un notevole risparmio energetico. Infatti, l'olio alimentare dopo un processo di rigenerazione, diventa sostanza riciclabile e materia prima come base per olio lubrificante minerale per asfalti e bitumi, biodiesel per trazione, materia prima per la produzione di mastici, collanti e saponi industriali. Affinché questa iniziativa abbia successo è indispensabile la collaborazione di tutti."
Per informazioni visitare il sito www.ambientemola.it

 
Tommaso Tautonico
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