16/10/2014 - 12:52

Legge di Stabilità 2015: sì a proroga ecobonus efficienza energetica al 65% e ristrutturazioni al 50%

Prorogare di un altro anno le detrazioni per i lavori di efficientamento energetico e ristrutturazioni in edilizia alle attuali aliquote massime del 50 e 65%. E' quanto ha stabilito la legge di Stabilità 2015, approvata ieri dal Consiglio dei ministri.
Nei giorni scorsi gli annunci sulla possibilità che il governo potesse prorogare, anche per il 2015, l'ecobonus per l'efficienza energetica e per le ristrutturazioni in edilizia si erano rincorsi. In particolare era stato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ad annunciare l'intenzione del governo di inserire, nella legge di Stabilità, anche per il 2015, la proroga dell'ecobonus per l'efficienza energetica in edilizia, suscitando le ire del Movimento 5 Stelle che auspicava la possibilità di prorogare lo sconto per un numero maggiore di anni.
Al momento la decisione del governo è andata dunque verso la proroga di un solo anno - il 2015 - dello sconto per i lavori di efficientamento energetico con un'aliquota del 65% e una detrazione fiscale al 50% per la ristrutturazioni delle abitazioni. 
 
Nel 2012 è stato il governo Monti ad innalzare dal 36 al 50% gli sconti fiscali al recupero edilizio delle abitazioni, mentre l'esecutivo guidato da Letta, nel 2013, ha stabilito l'innalzamento delle detrazioni per il risparmio energetico dal 55 al 65% . Lo stesso esecutivo ha prorogato lo sconto ad aliquota massima dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014 per poi prevedere una discesa al 40% per il recupero edilizio e al 50% per l'ecobonus nel 2015 e un ritorno al 36%, in entrambi i casi, a partire dal 2016. Ma il governo Renzi ha di fatto prorogato di almeno un altro anno le detrazioni alle attuali aliquote massime del 50% e 65%. 
 
Lo stesso ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, qualche giorno fa, a margine degli Stati generali dell'efficienza energetica, aveva annunciato la proroga dell'ecobonus per il 2015 confermando però anche la necessità di renderlo strutturale nel panorama degli incentivi italiani.
 
"Gli introiti che abbiamo avuto in termini di maggiori imposte con l'economia sono superiori ai contributi che abbiamo dato: è stata un'operazione in attivo, vantaggiosa per lo Stato, le famiglie e l'ambiente" aveva detto Galletti.
 
"Ora dobbiamo continuare anche con più forza, rendendola stabile, perché famiglie e imprenditori hanno bisogno di conoscere per tempo i settori in cui si può investire e fare business" aveva aggiunto il ministro.
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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