08/12/2016 - 19:44

Legge di Bilancio 2017: nuove disposizioni per la finanza etica e sostenibile

La legge di Bilancio 2017, appena approvata dal Senato, contiene importanti disposizioni in materia di finanza etica e sostenibile.

La legge di Bilancio per il 2017 appena approvata dal Senato, introduce, tra l’altro, importanti disposizioni nel settore della finanza etica. Ad annunciarlo, e ad esprimere soddisfazione per l’avvenuto via libera da parte del Parlamento, è stata Banca Popolare Etica.
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La finanza etica, da oltre 20 anni in Italia e 40 in Europa, dimostra ogni giorno che è possibile tenere insieme partecipazione, orientamento sociale e ambientale degli impieghi, atteggiamento non speculativo e gestione di complessità bancaria e finanziaria, dando così il suo implicito contributo all'equilibrio e alla stabilità del sistema nel suo complesso, spiega Banca Popolare Etica che gestisce attualmente circa 3 miliardi di euro di risparmi degli italiani.

Ma vediamo cosa prevede la legge di Bilancio nel settore della finanza etica e sostenibile. 

Il primo l'articolo contenuto nella manovra chiarisce in primo luogo quali debbano essere le caratteristiche degli operatori bancari di finanza etica e sostenibile. Per definirsi tali, spiega la disposizione, le banche sono tenute a conformare la propria attività ai seguenti principi:
-  i finanziamenti erogati a persone giuridiche devono essere valutati secondo standard di rating etico internazionalmente riconosciuti, con particolare attenzione all'impatto sociale e ambientale;
- è necessario dare evidenza pubblica, almeno annualmente, anche via web, dei finanziamenti erogati;
- è necessario che almeno il 20 per cento del proprio portafoglio di crediti sia dedicato a organizzazioni senza scopo di lucro o a imprese sociali con personalità giuridica;
- i profitti non vanno redistribuiti ma reinvestiti nella propria attività
- è necessario adottare  un sistema di governance e un modello organizzativo a forte orientamento democratico e partecipativo, caratterizzato da un azionariato diffuso;
- è necessario adottare politiche retributive tese a contenere al massimo la differenza tra la remunerazione maggiore e quella media della banca, il cui rapporto comunque non può superare il valore di 5.

La legge stabilisce inoltre come non concorra a formare il reddito imponibile ai sensi dell’articolo 81 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, degli operatori bancari di finanza etica e sostenibile una quota pari al 75 per cento delle somme destinate a incremento del capitale proprio. Spetterà al ministro dell’Economia, sentita la Banca d’Italia, stabilire, con proprio decreto, le norme di attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo e dalle quali non possono derivare oneri a carico della finanza pubblica superiori a 1 milione di euro in ragione annua a decorrere dall'anno 2017.
 
È importante che vi sia il riconoscimento legislativo del valore sociale e ambientale, oltre che economico e finanziario, della finanza etica” ha commentato il presidente del Gruppo Banca Etica, Ugo Biggeri. "Ed è confortante osservare che su di esso - pur nella complessità della situazione attuale - tutte le forze politiche abbiano trovato accordo -. Questa misura rappresenta una significativa novità anche in Europa e nello scenario internazionale, dove legislatori e regolatori tanto si stanno spendendo per definire il migliore assetto di regole del mondo bancario e finanziario” ha aggiunto Biggeri. 
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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