10/11/2012 - 17:37

Legambiente presenta Ecosistema Scuola, XIII edizione

Il rapporto annuale sulla qualità dell’edilizia scolastica. Età avanzata degli edifici, intoppi per il servizio scuolabus e le strutture sportive, finanziamenti a singhiozzo: questa la mappa dei problemi. Migliora la sostenibilità e la sicurezza, ottimi i risultati sulle buone pratiche. Prato, quarta a livello nazionale, si conferma la città più attenta della RegioneToscana, Firenze seconda in Italia fra le grandi città. A Gaiole in Chianti (SI) il primo asilo "energeticamente passivo" in Italia.
Tutti i comuni toscani rispondono, posizionandosi per lo più nella parte alta della graduatoria nazionale dove spiccano Prato (4º), Siena (14º), Firenze (17º) e Livorno (19º), mentre a metà graduatoria si posizionano Arezzo (33°), Massa (36º) e Pistoia (46º), oltre Pisa (57º), Lucca (58°) e Grosseto (61º). È questa la fotografia scattata da Ecosistema Scuola 2012, il rapporto di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 96 capoluoghi di provincia.

Le pagelle dell'indagine di Legambiente promuovono a livello nazionale tra i primi posti della top ten Prato il comune toscano con le scuole migliori per sicurezza degli immobili e qualità dei servizi offerti agli studenti. Firenze, secondo capoluogo di Regione a livello nazionale. Elementi di eccellenza su singoli parametri si riscontrano anche a Lucca per il servizio di scuolabus e a Pisa per la somministrazione di pasti interamente biologici nelle mense scolastiche.

Nonostante tutto ci sono ancora dei nodi irrisolti a cominciare dall'età avanzata degli edifici. Il patrimonio immobiliare scolastico, in linea con il dato nazionale, risulta essere per la maggior parte costruito prima del 1974 (55,59%) con una percentuale del 6,57% edificato tra il 1990 e il 2011 di cui quelli più recenti sono costruiti secondo i criteri della bioedilizia per l’1,20% dei casi e antisismici per il 10,14%. Gli edifici scolastici che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni sono il 65,57% mentre quelli che aspettano interventi di manutenzione urgente sono ancora il 22,68%. Le strutture che attualmente ospitano gli istituti scolastici originariamente erano nate come scuole nel 91,19%, abitazioni il 3,39% ed edifici storici solo il 4,75%.
Un dato positivo è sicuramente la presenza di aree verdi, infatti, il 90,81% delle scuole toscane ha un giardino. Ancora intoppi sul fronte dei servizi scuolabus, che risultano disponibili per meno del 50% e, scendendo nel dettaglio dei parametri adottati dalla ricerca, in negativo va segnalato che nemmeno la metà dei complessi scolastici risultano essere dotati di strutture per lo sport 43,30% e il 22,68% necessitano di interventi di manutenzione urgenti. Al contrario, percentuali pressoché più alte del dato nazionale sono quelle riguardanti le certificazioni. Quelli più indicativi sono i dati relativi all’idoneità statica (75,43%), alla certificazione igienico-sanitaria (85,98%), prevenzione incendi (37,80%), ma anche quelli relativi alle scale di sicurezza (56,87%), porte antipanico (98,45%), impianti elettrici a norma (99,31%) e ai generici requisiti di accessibilità (97,74%).
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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