Lo affermano i risultati preliminari di una ricerca realizzata congiuntamente dal Dipartimento di
Studi Atmosferici dell'Università del Colorado e da quello di Scienze del Clima dell'Università dell'Iowa. Secondo la ricerca, l'aria mossa dalle
pale eoliche accelera gli scambi di calore fra il suolo e gli strati più bassi dell'
atmosfera, con il risultato di far diminuire la temperatura nei giorni caldi d'estate e aumentarla nelle notti fresche di primavera e autunno. In tal modo, grazie alle temperature più miti, alcune coltivazioni (la ricerca ha analizzato quelle di soia e di mais) potenziano la propria capacità di sfruttare la
CO2 per effettuare la fotosintesi e quindi crescono meglio.
Inoltre i movimenti delle
turbine asciugano la rugiada e quindi riducono l'umidità, rendendo le coltivazioni più resistenti ai parassiti. Gli effetti benefici sono stati riscontrati su colture poste sottovento rispetto alle pale, fino a una distanza di 400 metri. Va comunque precisato che, pur giudicando i risultati degli studi molto incoraggianti, i ricercatori americani hanno sottolineato la necessità di ulteriori analisi per confermarne la validità.