Una
cattedrale a 5 navate e 42 colonne, alta da 5 a 21 metri, lunga 28,5 e larga 24 metri, costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo e 42 piante di faggio uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l'antica arte dell'intreccio.
Un mirabile esempio di
architettura naturale a cielo aperto per valorizzare, nell'Anno Internazionale della Biodiversità, le caratteristiche ambientali di questo territorio.
La
cattedrale vegetale è un'opera "abitabile" progettata da
Giuliano Mauri, artista purtroppo scomparso nella primavera del 2009, riconosciuto a livello internazionale per l'originalità della riflessione artistica e l'unicità delle sue opere.
Con la sua struttura aperta e percorribile in ogni direzione, quest'opera potrà essere nel tempo, come già nelle intenzioni dell'artista, spazio naturale per eventi, luogo di sosta solitaria o di aggregazione per momenti formativi ed educativi oltre che punto di partenza o di arrivo tra i sentieri delle Orobie.
La sua realizzazione è un'iniziativa voluta dal
Parco delle Orobie Bergamasche, organizzata insieme ai Comuni di Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio e con la partecipazione del Centro di Etica Ambientale di Bergamo.