29/10/2012 - 17:13

La Regione deve pronunciarsi sull'autorizzazione unica

Il Consiglio di Stato qualifica il silenzio come inadempimento illegittimo
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5413/2012 depositata lo scorso 23 ottobre, ha chiarito che le regioni hanno l'obbligo di adottare un provvedimento espresso in merito all'istanza di autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il comportamento inerte, quindi, che si risolve in un sostanziale silenzio è illegittimo configurandosi come un inadempimento lesivo dei principi in tema di azione amministrativa.
Quando ciò si verifica, infatti, risulta innanzitutto disatteso il principio contenuto nell'art. 2 della legge n. 241/90 che sancisce l'obbligo per l'amministrazione di concludere ogni procedimento con un provvedimento espresso entro un termine certo.
Termine che nella materia dell'energia va individuato in quello previsto dall'art. 12 D. Lgs. 387/2003 che è norma speciale rispetto a quello generale contenuto nelle norme sul procedimento amministrativo.
In applicazione dei suddetti principi, quindi, il Consiglio di Stato ha accolto l'appello contro la sentenza del Tar che in prima istanza non aveva ravvisato profili di illegittimità nel comportamento silente dell'amministrazione in quanto "la mancata adozione di un provvedimento espresso sulla richiesta autorizzazione unica è del tutto ingiustificata e configura un sostanziale inadempimento".
Vincenzo Tabone
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