01/01/2013 - 01:00

La nave oceanografica Urania in diretta per una settimana

Si tratta solo di una delle oltre 300 spedizioni che Urania svolge da 20 anni appena compiuti di attività scientifica nei mari italiani e del Mediterraneo, ma per la prima volta sarà possibile seguire la campagna in tempo reale.
I ricercatori a bordo cureranno infatti un particolare giornale di bordo che documenterà in tempo reale le tappe della spedizione e le attività svolte durante la missione. Come? Collegandosi dal 3 maggio alla piattaforma online https://uraniaexpedition.crowdmap.com. Tra il 3 e il 17 Maggio 2012 tre istituti di ricerca del CNR, IREA, ISMAR e ISSIA condivideranno la nave oceanografica del CNR Urania per realizzare alcune campagne di rilievo nel mare Adriatico. Si tratta solo di una delle oltre 300 spedizioni che Urania svolge da 20 anni di attività scientifica nei mari italiani e del Mediterraneo, ma per la prima volta sarà possibile seguire una campagna in tempo reale. I ricercatori a bordo cureranno infatti un particolare giornale di bordo che documenterà in tempo reale le tappe della spedizione e le attività svolte durante la missione. Collegandosi dal 3 maggio alla piattaforma online https://uraniaexpedition.crowdmap.com, sarà così possibile a chiunque leggere in tempo e spazio reali le note di bordo, consultare la mappa dinamica, lasciare commenti ed inviare segnalazioni, immagini, impressioni. Sarà inoltre possibile seguire la spedizione anche da Facebook, alla pagina http://www.facebook.com/events/445384398809886/ e da twitter inserendo #uraniaCNR.

Ma cosa succederà a bordo? Una ventina di persone, tra ricercatori e tecnici di varie istituzioni, eseguiranno misure lungo diversi punti dell'Adriatico da Bari a Venezia, toccando stazioni al largo delle coste del Gargano e del lago di Lesina, campionando numerose stazioni fino alle Isole Tremiti, alla foce del Po, per arrivare alla fine del percorso nel tratto più critico dell'adriatico, Chioggia, Venezia e il Golfo di Trieste. Durante la campagna verranno raccolti dati biogeochimici delle acque ed effettuate misure radiometriche/fluorimetriche relative alle proprietà ottiche di sostanze quali clorofilla, solidi sospesi lungo la colonna d'acqua. Le informazioni acquisite permetteranno ai ricercatori di valutare le tendenze a lungo termine della qualità dell'ecosistema marino del tratto adriatico. Le misure serviranno inoltre a creare modelli utili alle future acquisizioni satellitari del sensore iperspettrale PRISMA dell' Agenzia Spaziale Italiana. A tale scopo saranno usate anche le immagini acquisite da sensori con caratteristiche radiometriche equiparabili a quelle di PRISMA nel periodo di svolgimento della campagna.

Le stazioni che si toccheranno fanno parte della Rete Italiana per le Ricerche Ecologiche di Lungo Termine, inserito nel network internazionale LTER che riunisce 39 Paesi dei 5 continenti con lo scopo di monitorare alcuni ambienti acquatici e terrestri nel lungo periodo. Le attività sono svolte nell'ambito del progetto europeo EnvEurope e del progetto nazionale finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana Clam Phym. Alba L'Astorina, IREA CNR. Per informazioni: Coordinamento del diario di bordo e delle attività di comunicazione: Alba L'Astorina (3339858579), Laura Criscuolo, IREA CNR lastorina.a@irea.cnr.it, criscuolo.l@irea.cnr.it. Capi missione a bordo di Urania: Mauro Bastianini ISMAR di Venezia (3-10 maggio) mauro.bastianini@ismar.cnr.it; Giovanni Bortoluzzi (11-17 maggio) ISMAR di Bologna giovanni.bortoluzzi@bo.ismar.cnr.it.
Tommaso Tautonico
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