01/01/2013 - 01:00

La contabilità ambientale degli enti locali

Quale è l'impegno degli enti locali italiani per l'ambiente? Quanto investono nei loro bilanci a favore dell'ambiente? SOno queste le domande a cui il Coordinamento Agende 21 Locali, tramite il gruppo di lavoro "Contabilità ambientale degli Enti Locali", ha cercato di dare una risposta.
Il gruppo in questione ha promosso un'indagine attraverso un questionario a cui hanno aderito 112 enti locali tra comuni, province e regioni. In questo modo si è potuto capire quale è la situazione in Italia per quanto riguarda il bilancio ambientale, si è capito quanto è conosciuto, diffuso e quali sono le motivazioni alla base dell'avvio o della cessazione, le difficoltà incontrate, le metodologie più utilizzate e cercare di capire quali possono essere i possibili sviluppo futuri.

A supporto dell'iniziativa anche l'ANCI, l'UPI, Formez - centro di formazione, Eco dalle città, la rete Cartesio e la Rete delle Agende 21 locali della Toscana. Il risultato dell'indagine dimostra come dopo un perido iniziale di sperimentazione, negli ultimi anni lo strumento della contabilità ambientale è diventato una parte integrante degli strumenti di programmazione e controllo e che interagisce in modo positivo anche con altri strumenti volontari come ad esempio gli acquisti verdi pubblici (GPP), il bilancio sociale o il bilancio di sostenibilità. Tra i metodi più utilizzati per la contabilità ambientale c'è quello CLEAR (City and Local Environmental Accounting and Reporting) che prevede una struttura contabile organizzata su due livelli di rendicontazione. Il primo livello è rappresentato dalle Aree di competenza, definite sulla base delle competenze ambientale che la legge attribuisce all'Ente. Esse rappresentano i grandi temi rispetto ai quali rendere conto attraverso il bilancio ambientale e si diversificano a seconda dell'ente di riferimento (Provincia o Comune) perché diverse sono le competenze stesse. All'interno di ciascuna Area di competenza sono individuati gli Ambiti di rendicontazione. Questo secondo livello serve a specificare più nel dettaglio le attività dell'ente e rispecchiano le scelte in campo ambientale dell'Amministrazione in carica.

Dall'indagine risulta anche che tra le maggiori difficoltà che gli enti incontrano c'è la scarsezza di risorse sia umane che economiche oltre che alla poco diffusione dello strumento e della sua importanza. Risulta anche fondamentale la necessità di aggiornare le metodologie cercando di mettere a fuoco quelli che sono i temi importanti del momento come ad esempio i cambiamenti climatici, la mobilità, i rifiuti. Speriamo che questa analisi posso essere un punto di partenza per aiutare a diffondere e far applicare uno strumento importante per la corretta governance del territorio.
Tommaso Tautonico
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