04/07/2018 - 18:28

La CO2 può diventare una risorsa per l'industria chimica

Di solito l’anidride carbonica viene vista soltanto come una conseguenza negativa. In realtà, può diventare una materia prima d’interesse per l’industria.

co2

All’Università di Trento c’è un gruppo di ricerca del Dipartimento di Fisica impegnato nel trovare il modo di trasformare l’anidride carbonica da problema a risorsa. "Risolvere i problemi legati al riscaldamento globale costituisce una delle principali sfide del XXI secolo - afferma Paolo Tosi, professore di Fisica sperimentale al Dipartimento di Fisica e coordinatore del gruppo di Fisica atomica e molecolare. L’aumento di temperatura della superficie terrestre è correlato all’accumulo in atmosfera di gas serra, tra i quali l’anidride carbonica (CO2) riveste un ruolo predominante. La strategia per la gestione della CO2 si basa su tre azioni: attenuazione delle emissioni, immagazzinamento e utilizzazione chimica della CO2".

Il team ha in corso su questi temi varie collaborazioni internazionali. Quest’anno la Commissione Europea ha finanziato un progetto (Pioneer – Plasma catalysis for CO2 recycling and green chemistry, H2020) per il coordinamento a livello europeo di diverse scuole di dottorato, con Trento unica università italiana, per la formazione di una nuova generazione di ricercatori e ricercatrici nel campo dell’energia rinnovabile.

Il gruppo coordinato da Tosi è concentrato sulle modalità per trasformare l’anidride carbonica da scarto in risorsa. Le metodologie possono essere diverse. Il team trentino usa scariche elettriche per dissociare l’anidride carbonica e promuoverne l'idrogenazione. Tosi spiega: "Uno scenario energetico non più dominato dai combustibili fossili è il principale risultato da realizzare nel futuro prossimo venturo. In tale contesto si inserisce il progetto Pioneer, il cui obiettivo principale è sviluppare una tecnologia al plasma per la trasformazione di energia elettrica rinnovabile in energia chimica, convertendo CO2 in combustibili e composti chimici per l’industria. Tale strategia può realizzare due obiettivi: accumulare energia rinnovabile in combustibili e trasformare CO2 da prodotto di scarto a materia prima per l’industria chimica. Entrambi questi obiettivi vanno nella direzione di una minore dipendenza dalle fonti fossili di carbonio".

 

Per essere aggiornato con le nostre notizie, iscriviti al canale Telegram di Alternativa Sostenibile

Tommaso Tautonico
autore

condividi su

Articoli correlati
  • Leggi
    25/10/2016 - 12:30
    Ambiente
    2016: l'anno più caldo di sempre con aumento di CO2

    Allo sforamento dei limiti di anidride carbonica ha fatto seguito un 2016 che si classifica come l'anno piu' caldo di sempre a livello mondiale, da 137 anni fa quanto sono iniziate le rilevazioni, con la temperatura media registrata nei primi nove mesi sulla superficie della terra e degli oceani...

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Ambiente
    Acqua minerale e Co2

    Le bottiglie di acqua minerale prodotte in Italia emettono la stessa quantità di CO2 di una centrale a carbone di medie dimensioni. E' quanto emerge da una nota di AzzeroCO2, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua.

  • Leggi
    20/10/2015 - 21:00
    Edilizia
    A Torino 300ton CO2/anno in meno grazie alle diagnosi energetiche di ECOndominio

    Inaugurata a Torino e provincia l'edizione 2015/2016 della Campagna Istituzionale di Diagnosi Energetica Gratuita dei Condomini Centralizzati di ECOndominio®, a seguito del lancio avvenuto durante il convegno di martedì scorso 13 ottobre "È possibile riqualificare a norma e in qualità (D.Lgs 102/...

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Ambiente
    ''Non solo a tavola'' nuovo studio del wwf per una dieta di Co2

    In Inghilterra l'industria alimentare responsabile del 30% delle emissioni di CO2 mentre ogni italiano emette 'per la tavola' 1778 kg di CO2 equivalente ogni anno. Sul sito del WWF Italia il test per fare la 'dieta di CO2' con un carrello della spesa intelligente.