15/11/2012 - 18:00

La "Bandiera verde" della Cia è sempre più verde

Il premio, giunto alla decima edizione, va alle realtà italiane più innovative. Dalle spugne vegetali alle matite colorate ottenute dagli scarti della vendemmia, dai bio-mattoni al 100% riciclabili ai fiori fritti: una carrellata di novità che fotografa un settore sempre più creativo, anche in chiave "green".
L'attenzione all'ambiente prima di tutto. Il segreto del successo delle aziende agricole più competitive è l'innovazione, che in 7 casi su 10 è interpretata in chiave ecosostenibile. Ed ecco allora che si moltiplicano le imprese che rivalutano gli scarti di produzione nei modi più redditizi, ma anche più originali: da chi usa i resti della vinificazione per ricavare matite colorate e packaging originali per le bottiglie di "rosso" a chi costruisce con terra e paglia realizzando edifici al 100% biodegradabili e riciclabili, passando per la valorizzazione energetica dei residui della potatura degli olivi, che diventano cippato e pellet per il riscaldamento domestico. È quindi un'agricoltura profondamente rinnovata e sempre più "green" quella premiata con Bandiera Verde, la manifestazione della Cia-Confederazione italiana agricoltori che quest'anno spegne dieci candeline.
E questa volta si tratta di un'edizione all'insegna degli "under 40". Perché l'assegnazione dei riconoscimenti 2012, che si è tenuta oggi a Roma nella Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del ministro Mario Catania e del presidente di Libera don Luigi Ciotti, è andata alle realtà più all'avanguardia del settore, nella maggior parte dei casi guidate proprio da giovani. Sono gli imprenditori "junior", infatti, a dimostrarsi i più attenti a cogliere le opportunità della ricerca e della sperimentazione: una dinamicità e un'intraprendenza capaci di creare in media il 35 per cento di valore aggiunto in più dei colleghi maturi. Solo nei servizi all'ambiente e nella produzione di agroenergie i giovani sono quasi il doppio degli "over": il 7,2 per cento degli "under 40" contro il 4 per cento dei produttori "senior".

Ma l'innovazione non è solo "green". Bandiera verde -sottolinea la Cia- premia anche chi accompagna alla qualità delle produzioni agricole l'originalità dell'offerta, rispondendo prontamente alle esigenze di consumatori sempre più consapevoli, che chiedono oltre alla salubrità e alla trasparenza, anche creatività e ricercatezza. Tutti ingredienti fondamentali delle imprese selezionate quest'anno: a partire dall'azienda zootecnica del frusinate che produce, trasforma ed esporta latte d'asina e di cavalla, che diventano prodotti di bellezza o terapie per la psoriasi. Inserendosi così in mercati finora poco battuti dal settore primario, come quello cosmetico e farmaceutico. Ambiti a cui si rivolge anche l'azienda sarda che produce un'intera linea di spugne vegetali da una particolare varietà di zucca, la "luffa cylindrica", completamente biodegradabili e ipoallergeniche, ideali per la cura del corpo e l'igiene personale. Ma le novità non si concentrano anche nella trasformazione, che è sempre più elaborata. C'è chi -continua la Cia- si inventa l'"agri-griglia" o l'"agri-gelato", allestendo nella propria impresa zootecnica una vera e propria macelleria in campagna con gli spazi adibiti a barbecue per pic-nic "aziendali", o vendendo gelati artigianali prodotti con il latte fresco della stalla. Ma tanti sono anche gli agricoltori che reinventano completamente il ruolo dei prodotti sulla tavola: ed è così che l'aglio diventa una crema dolce, ottima come ripieno di sfiziosi cioccolatini, mentre i fiori non hanno più solo un valore ornamentale, ma finiscono nei menù più sofisticati dello chef-agricoltore marchigiano, che nel suo ristorante aziendale unisce alta cucina e filiera corta, cucinando con i petali dei suoi campi.

Ma nei campi si coltiva anche l'integrazione e si fa crescere l'impegno sociale. Un impegno valorizzato anche quest'anno dalla Cia, che ha premiato con le bandiere verdi l'azienda toscana divenuta centro di accoglienza per i rifugiati provenienti dalla Libia, ma anche alcune imprese protagoniste di progetti di cooperazione internazionale orientati all'esportazione di tecniche agricole nel Sud del mondo. E ancora, la premiazione di Bandiera Verde sarà l'occasione per la Cia di dare un nuovo contributo concreto al lavoro dell'associazione "Libera" sui terreni confiscati alla mafia. Per questo il presidente Politi consegnerà a don Luigi Ciotti le chiavi di un trattore, destinato a una giovane cooperativa siciliana. Tra i premi speciali, che da sempre la Cia assegna a personalità della cultura e del giornalismo, quest'anno ci sono quelli alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby -per le sue pagine appassionate che ci restituiscono sapori e profumi tipici della tradizione e dell'arte gastronomica siciliana- e al giornalista Mauro Rosati, esperto del mondo agroalimentare -per il suo impegno costante nella promozione delle eccellenze "made in Italy" e dei prodotti di qualità del territorio. Ma non solo, ritireranno il riconoscimento speciale anche i comuni di Carpi e Poggio Rusco, colpiti dal terremoto del maggio scorso.
Tommaso Tautonico
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