10/06/2016 - 18:53

L'impronta idrica e il progetto europeo AQUAPATH

La popolazione mondiale è in costante crescita, recentemente abbiamo toccato i 7 miliardi di persone, eppure la quantità di acqua dolce disponibile è limitata. Avete mai pensato a quanta acqua consumiamo nelle azioni di ogni giorno? Il consumo idrico non riguarda solo ciò che usiamo per bere, lavarci o pulire la nostra casa. Il consumo di acqua è legato anche ai vestiti che indossiamo e al cibo che consumiamo.
L'impronta idrica è un indicatore dell'appropriazione da parte dell'umanità di acqua dolce espresso in volumi di acqua consumati e/o inquinati (Arjen Y. Hoekstra 2008). Misura la quantità di acqua utilizzata per produrre beni e servizi. Essa può essere misurata per un singolo processo, come la coltivazione del cotone, per un prodotto, ad esempio un paio di jeans, per un'intera multinazionale, una regione geografica, o per un singolo consumatore.

I cittadini europei hanno un'impronta idrica molto alta, non solo per la quantità di prodotti consumati, rispetto ai paesi in via di sviluppo, ma anche perché consumano un'acqua che non risiede in Europa. La maggior parte dell'acqua che consumiamo si trova nei prodotti provenienti da diversi continenti. Stiamo letteralmente importando acqua. Certo questo è il frutto di scelte governative ed economiche a livello globale, ma anche i cittadini possono fare la loro parte.

Proprio per questo motivo Eurocrea Merchant, un'organizzazione che opera nel campo del rafforzamento delle capacità dei cittadini e la sensibilizzazione ai temi della sostenibilità, negli ultimi due anni ha coordinato la realizzazione di un progetto cofinanziato dal programma ERASMUS PLUS della Commissione Europea. Insieme ad altre organizzazioni europee in Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Paesi Bassi, è stato realizzato il progetto Aquapath, grazie al quale è stato creato un percorso formativo capace di approfondire il tema dell'impronta idrica e far comprendere ai cittadini come possono influire, attraverso uno stile di vita sostenibile, al risparmio di una risorsa così preziosa come l'acqua. Grazie a Aquapath i cittadini possono comprendere a pieno il concetto d'impronta idrica e riflettere sul consumo d'acqua giornaliero.


Tommaso Tautonico
autore

condividi su