20/12/2016 - 13:20

L’agricoltura multifunzionale può risollevare le sorti del comparto. Parola del Movimento 5 Stelle

E' l'idea di una "agricoltura multifunzionale" che può aiutare il nostro comparto agricolo a risollevarsi dalla crisi. Ecco come e perchè.

Si chiama "agricoltura multifunzionale" ed è una nuova concezione che parte dalla necessità di sostenere tutte le attività che gravitano intorno al comparto agricolo, come i servizi ambientali, turistici ed energetici. Punta proprio a sviluppare questa nuova idea di agricoltura il disegno di legge presentato al Senato dai senatori del Movimento 5 Stelle, Gianni Girotto e Luigi Gaetti.
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Il testo, spiegano i parlamentari, parte dalla volontà di valorizzare l’enorme patrimonio di beni agroalimentari legato al nostro territorio attraverso lo sviluppo di una nuova idea di agricoltura. Si tratta dell’agricoltura multifunzionale che punterà a sostenere anche tutte le attività connesse ai tradizionali processi di lavorazione agricola, come i servizi commerciali, ricreativi, paesaggistici e di prima trasformazione dei beni alimentari, una strada che avrà anche una positiva ricaduta occupazionale per l’intero settore, continuano i senatori.
 
"Ora che la partita referendaria è chiusa, si può finalmente tornare a parlare di sviluppo e lavoro. Il 20 per cento del fatturato delle aziende agricole è connesso a servizi collaterali. Ora c’è bisogno di maggior supporto per valorizzare quelle attività. A partire dal sostegno alle nuove tecnologie. Sappiamo, infatti, che oggi c’è sempre più bisogno di veicolare la propria offerta di servizi prodotti anche tramite internet. E che la maggior parte delle aziende agricole italiane sono ancora indietro" spiegano Girotto e Gaetti. 
 
"Abbiamo quindi bisogno di una trasformazione equa dell’intero settore, che oltre a favorire le piccole realtà, deve venire incontro ai consumatori finali. Come? Sviluppando la collaborazione tra imprenditore agricolo, pubblica amministrazione ed enti territoriali, nell’ottica di un potenziamento dei servizi di gestione ambientale del territorio. La parola d’ordine è semplificare le procedure amministrative nei rapporti con la PA e razionalizzare partendo dagli aspetti fiscali" continuano i senatori. 
 
"La maggior parte delle famiglie sono schiacciate dal peso della grande distribuzione che determina i prezzi e ha il controllo dell’intera filiera della produzione e trasformazione del cibo.  Dobbiamo restituire ai lavoratori della terra la centralità del loro ruolo. Per farlo è necessario creare le basi per la trasformazione dei prodotti agricoli aziendali e la loro valorizzazione per la vendita diretta. È questa la politica che serve non quella delle grandi multinazionali e dei grandi oligopoli che hanno in mano i cosiddetti mercati. La nostra proposta di legge rappresenta un altro passo del Movimento 5 Stelle verso la strada della crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro", concludono i parlamentari. 
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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