08/06/2016 - 17:53

Italia ad alta efficienza energetica: ora la sfida per il futuro è l'Internet of Things

Il mercato globale dell'IoT vale già 157 miliardi di dollari ed è destinato a crescere: “E' un sistema rivoluzionario che dà la parola ai dispositivi” ha detto Davide Carnevale, Acotel Net, all'Energy Management Conference. «L'Internet delle Cose ha dato potere di parola ai dispositivi, agli oggetti, e ha permesso di evolvere il concetto di Energy Management». E' la sintesi di Davide Carnevale (in foto), Direttore Marketing di Acotel Net, che unisce la quarta rivoluzione industriale, l'Internet of Things (IoT: il collegamento attraverso la Rete di oggetti di uso quotidiano che assumono così un nuovo ruolo attivo), all'ottimizzazione dei consumi energetici in termini di efficienza.

«Oggi – continua Carnevale – l'Energy Management parla, trasmette, permette di rendere vive le informazioni ed effettuare un'analisi in tempo reale da piattaforma cloud di questi dati che vengono raccolti dai dispositivi che oggi, di fatto, parlano».

Un tema al centro della IV edizione dell'Energy Management Conference (EMC) - che si è svolta oggi a Milano presso l'Hotel Michelangelo - come ha sottolineato anche Marcello Salvio, Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica-UTEE dell’ENEA, che ha trattato nell'EMC il tema “Gli esiti delle diagnosi energetiche”: «Il rapporto tra diagnosi energetica e Internet delle Cose è molto stretto: potrei dire che uno è quasi propedeutico all'altro, visto che vi è un nesso tra il mondo cloud e quello delle diagnosi energetiche. E i due aspetti avranno una connessione sempre più stretta in futuro».

L'Internet delle Cose o IoT è ormai oggi definita come la prossima rivoluzione industriale: un processo tecnologico rivoluzionario che renderà gli oggetti intelligenti e capaci di adattare il proprio uso ai nostri comportamenti quotidiani.

La crescita dell'IoT è impressionante: se oggi il volume d'affari relativo a livello globale è stimato in 157 miliardi di dollari, nel 2021 sarà di 661 miliardi segnando una crescita annuale del 33% (dati Research and Markets/Sole 24 Ore).

Nel 2020 i dispositivi connessi sul pianeta saranno tra i 20 e i 30 miliardi e la crescita della loro presenza sarà del 14% annuo sino al 2025: nei prossimi anni quindi l'80% del mercato della digital economy sarà rappresentato dall'Internet of Objects, il 13% dai Connected information devices, il 6% dal comparto M2M (machine to machine), e infine dal segmento degli oggetti indossabili e connessi, oggi all'1% del totale, ma destinato inesorabilmente alla crescita di un +30% costante (dati McKinsey&Company/Idate/Wired).

Chi ne trarrà vantaggi? 

Aziende e consumatori, anche nel nostro Paese: per una volta, all'avanguardia mondiale.

Secondo il Ranking 2016 dell'Efficienza Energetica Mondiale, l'Italia è il paese più avanzato nel campo dell'efficienza energetica seguita da Germania e Regno Unito: al quarto e quinto posto, Francia e Giappone. E questo risultato ottenuto grazie all'Energy Management è propedeutico alla diffusione dell'IoT, come spiegava Salvio.

«Acotel Net lavora sull'Internet delle Cose – riprende Carnevale da ormai otto anni, da quando è diventata anche operatore mobile virtuale proprio per permettere ai dispositivi di “parlare” e poter portare al cliente soluzioni chiavi in mano, 100% made in Italy, che possano essere adottate in tempi brevissimi».

La multinazionale romana è stata infatti uno dei precursori di questa nuova fase dell'efficientamento energetico con un'offerta di servizi unici nel panorama italiano. 

I servizi proposti da Acotel Net permettono la rilevazione dei consumi energetici non più in loco ma attraverso dispositivi in grado di prelevare i dati direttamente dall’impianto e, tramite la piattaforma cloud, misurarli e visualizzarli con grafici e dashboard interattive di facile lettura.

Il primo passo verso l’efficientamento energetico proposto da Acotel Net è ETAstrumento cloud di supporto alla realizzazione delle diagnosi energetiche rivolto principalmente a professionisti del settore.

L'unicità delle formule proposte da Acotel Net è testimoniata anche dalle importanti collaborazioni e sinergie create dall'azienda nel corso degli anni.

Tra queste gli oltre 8.500 General Pulse Meter (GPM), misuratori dei consumi connessi alla piattaforma tramite rete cellulare, installati in altrettanti uffici postali italiani e che hanno consentito a Poste Italiane di ridurre gli sprechi energetici del 14% all’anno.

Rilevante anche l'accordo con ENI Gas&Power per la fornitura di luce, con l’offerta myEnergy comprensiva del dispositivo MEM e piattaforma myEnergy di Acotel Net, per monitorare on line da web e app mobile i propri consumi prelevati direttamente dal contatore e ottimizzare la spesa energetica.

Una sfida proposta all'Energy Management Conference di Milano, evento che ha raccolto oltre 100 professionisti del settore e dove oggi hanno parlato diversi player nazionali. In particolare, Carnevale ha trattato de “L’Energy Management del futuro”: cioé la misurazione, il trasporto dei dati relativi ai consumi energetici e le analisi tramite grafici e dashboard interattivi di facile lettura su piattaforma cloud.

In uno scenario dove gli oggetti di uso comune si evolvono e iniziano a comunicare attraverso la Rete, acquisendo un ruolo attivo: l'IoT, appunto. Successivamente, Ivano Conte del Gruppo Sintesi ha parlato dell'“Efficienza energetica nelle imprese: dalla diagnosi alla realizzazione dei progetti di efficientamento”; Gianpaolo Monti, Bticino, si è occupato del contributo dei sistemi di automazione all'efficientamento energetico dell’edificio; Fabrizio Leone, Enersolve, ha descritto come la qualità dell’energia impatti sui costi e sull'efficientamento dell'impianto elettrico; Riccardo Scalambra, Epson Italia, ha svolto un panel dal titolo “Energy Management della funzione di stampa in azienda”; Luisa Calleri,Assorinnovabili, ha parlato dell'autoproduzione di energia elettrica; Massimo Manfredi, Onit, è tornato sull'Internet delle Cose nell'interventoEnergy Management 4.0: come l’Internet delle cose può ridurre i consumi energetici in azienda”; infine Marco Pigni, ANIE Energia, si è occupato dell'industria dell’efficienza energetica: ovvero quali sono le tecnologie per il miglioramento delle prestazioni energetiche.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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