10/06/2016 - 15:00

Istat: economia in ripresa nel 2016, sale l'occupazione giovanile

Secondo i dati Istat la situazione lavorativa italiana mostra deboli ma promettenti segnali di ripresa. Nel primo trimestre del 2016 l'economia italiana è cresciuta ad un ritmo lievemente superiore a quello registrato nella seconda metà dello scorso anno.
Dati positivi per l'economia italiana: l'occupazione sta ricominciando a crescere. L'Istat ha registrato nel primo trimestre del 2016, 242 mila occupati in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Il dato positivo riguarda, in particolare, i contratti a tempo indeterminato: questa tipologia di impiego ha visto un aumento di 341 mila unità. L'aumento dei dipendenti a tempo indeterminato è bilanciato dal calo dei dipendenti a termine e dalla stabilità degli indipendenti. L'incremento è maggiore per il lavoro a tempo parziale, soprattutto quello di tipo volontario, ma prosegue anche la risalita del tempo pieno.

Il trand positivo si riflette anche sull'occupazione giovanile, che è anch'essa in crescita: per il terzo trimestre consecutivo, il numero dei lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni è aumentata di 50 mila unità, l'occupazione cresce dello 0,7%, la disoccupazione tra i più giovani segna un -2%. Un altro dato emergente è che l'occupazione aumenta in particolare per gli uomini, nelle regioni settentrionali, per gli over 50, per i laureati e per gli stranieri.

Aspetto non trascurabile dell'andamento del mercato del lavoro è costituito dal calo degli inattivi (sia in termini assoluti sia di incidenza), mentre il tasso di disoccupazione è invariato rispetto al trimestre precedente e diminuisce di quasi 1 punto percentuale rispetto ai primi tre mesi del 2015, con un calo tendenziale di 127 mila disoccupati di lunga durata. La crescita dell'occupazione tende a diffondersi progressivamente a tutti i settori di attività economica, con una maggiore intensità in quello dei servizi. Si rafforzano i segnali di crescita della domanda di lavoro, con un significativo aumento sia delle posizioni lavorative dipendenti sia delle ore lavorate per dipendente, anche per la consistente riduzione del ricorso alla Cassa integrazione.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha commentato i risultati positivi dell'economia italiana: «I numeri di posti di lavoro dell'Istat qualsiasi paese che non vive di rancore ideologico dovrebbe accoglierli con uno sguardo sorridente, dal febbraio 2014 sono 455mila posti in più, più 390mila a tempo indeterminato. Aver cancellato l'articolo 18 non ha tolto diritti, non ha permesso di licenziare ma di assumere».



Marilisa Romagno
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