01/01/2013 - 01:00

IPCC: le rinnovabili sono il futuro energetico mondiale

Quale sarà il futuro energetico del mondo? Le rinnovabili senz'altro. Ad affermarlo il report redatto dal Panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (IPCC) che sarà presentato ad Abu Dabi in occasione dell'incontro del Gruppo di lavoro 3 dell'IPCC (5-8 maggio) e del Panel nella sua interezza (10-13 maggio).
 
 
È un futuro tutto green quello che ci aspetta
Lo dicono le 900 pagine di cui si compone il report "Relazione speciale sulle fonti energetiche rinnovabili e di mitigazione dei cambiamenti climatici" tracciato dal Gruppo di Lavoro 3 dell'IPCC mettendo a confronto 164 scenari diversi.
"Secondo lo studio dell'IPCC le energie rinnovabili sono, tra tutte, la fonte energetica in crescita, al punto da superare in fatto di disponibilità quelle fossili sia a livello regionale che globale con una notevole riduzione dei costi nel corso dei prossimi decenni, soprattutto per l'energia solare", ha spiegato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia. 
 
"Lo scenario tracciato nella ricerca trova un riscontro complementare in quello delineato nella recente ricerca del Worldwatch Institute intitolata 'L'energia nucleare in un mondo post-Fukushima', secondo cui l'energia atomica è in calo per numero di reattori e di elettricità prodotta, pur essendo costata alla finanza pubblica ben 5 volte in più rispetto alle rinnovabili, per il settore ricerca. Incrociando i due report - ha concluso Midulla - otteniamo un quadro energetico in cui, da un lato, c'è la parabola discendente dell'atomo, costoso, poco efficiente e tutt'altro che sicuro; dall'altro invece l'impennata delle fonti alternative, pulite, superiori per disponibilità anche rispetto ai combustibili fossili e proiettate verso una riduzione dei prezzi. Tra le due opzioni, non è quindi difficile individuare l'investimento finanziario più conveniente e lungimirante".
 
"Se vogliamo portare le energie rinnovabili fuori dalla nicchia e sostituirle ai combustibili fossili e nucleari, abbiamo bisogno di vedere un cambiamento sostanziale della politica e il sostegno finanziario in tutte le parti del mondo", ha dichiarato Stephan Singer, direttore di politica energetica globale del WWF Internationale.
E proprio alla luce di questa necessità risulta di fondamentale importanza il fatto che questa "rivoluzione green" sia presentata in una delle patrie dell'oro nero, gli Emirati Arabi Uniti, il Paese con la sesta e la settima riserva di petrolio e gas più grande al mondo. 
 
"Gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a fare sforzi lodevoli per diversificare il proprio mix energetico e stanno rapidamente diventando un Paese leader nello sviluppo di energia pulita", ha dichiarato Tanzeed Alam, direttore delle politiche di Emirates Wildlife Society che collabora con il WWF (EWS-WWF). 
"I nostri studi per il progetto sull'impronta ecologica degli Emirati Arabi Uniti mostrano che entro il 2030 Abu Dhabi potrebbe ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica del 40%, spinta da un settore in rapida crescita delle energie rinnovabili che supera gli attuali obiettivi".
 
Lisa Zillio
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