01/01/2013 - 01:00

Interface Inc.: Impatto Zero sull'ambiente entro il 2020

Interface Inc. (Nasdaq GS: IFISIA) annuncia che, come parte del proprio impegno verso la "Mission Zero" per eliminare ogni impatto negativo sull'ambiente entro il 2020, si impegna ad ottenere dichiarazioni ambientali di prodotto certificate da enti terzi (EPDs) su tutti i prodotti InterfaceFLOR entro il 2012.
Il leader mondiale nel design, nella produzione e nella vendita di pavimenti tessili modulari a basso impatto ambientale ha inoltre presentato un report interattivo, "2010 Mission Zero Milestones" (http://www.interfaceglobal.com/sustainability.aspx) contenente i progressi ottenuti in 16 anni e anticipando le sfide da affrontare nel prossimo decennio. Inoltre, Interface lancia alle altre aziende, grandi e piccole, un appello ad agire con obiettivi chiari nella ricerca della sostenibilità.

"Con la moltitudine di etichette ambientali presenti oggi sul mercato, l'adozione di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) rappresenta la mossa giusta da fare e la soluzione messa in atto da Interface" afferma Dan Hendrix, Presidente e CEO di Interface. "Le dichiarazioni ambientali di prodotto richiedono la massima trasparenza, creano nuovi standard di responsabilità e incoraggiano nuovi livelli di innovazione, dal momento che i consumatori iniziano a comprendere l'impatto delle proprie decisioni di acquisto e richiedono di più dal mercato e dall'industria."

Ray Anderson, Fondatore e Presidente di Interface, commenta: "Le nostre Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPDs) saranno basate sulle più rigorose valutazioni del ciclo di vita del prodotto utilizzate in tutto il mondo e rilasciate da enti terzi, misurando e analizzando l'impatto ambientale lungo tutta la nostra supply chain, dall'estrazione sino al recupero alla fine del ciclo di vita e al riciclo."

A supporto della dichiarazione di Interface, L'Agenzia Americana di Protezione Ambientale (EPA) ha sottolineato l'importanza di avere la massima trasparenza. Paul Anastas, Assistant Administrator di EPA per la Ricerca e lo Sviluppo ha puntualizzato: "La trasparenza è un marchio di garanzia per la protezione della salute umana e ambientale."

2010: i traguardi della Mission Zero
Interface ha introdotto anche "Mission Zero Milestones", un nuovo report interattivo che descrive dettagliatamente il percorso di oltre 16 anni dell'azienda e la strada ancora da percorrere entro il 2020. Il report fornisce uno sguardo interattivo su come Interface stia contemporaneamente perseguendo tre percorsi differenti verso la sostenibilità:

1.    soluzioni innovative per ridurre l'impatto dell'azienda. Per esempio, dal 1996, Interface ha ridotto le emissioni di gas serra del 94%. Inoltre ha guadagnato 433 milioni di dollari eliminando il costo degli scarti di produzione dal 1995.

2.    riprogettazione dei prodotti e dei processi per "chiudere il cerchio". Interface ha inviato oltre 100.000 tonnellate di materiale alla discarica attraverso il programma Re Entry, ricoprendo un ruolo di pioniere nel processo di trasformazione del vecchio rivestimentto in nuovo.

3.    una cultura aziendale illuminata e impegnata, citata da Interface come uno degli aspetti più importanti per aumentare il proprio progresso e l'abilità ad affrontare le future sfide sul percorso.

Ray Anderson aggiunge: "Stiamo facendo l'inventario dei nostri traguardi e stiamo dando uno sguardo alle sfide che abbiamo davanti. Sappiamo questo: apertura, onestà e collaborazione sono la chiave del progresso ambientale - non solo per Interface ma per ogni business. Stiamo richiamando i nostri colleghi industriali di tutto il mondo affinchè adottino lo stesso impegno alla trasparenza e a questo modello di business: "fare bene per far del bene", una modo migliore per un profitto maggiore, più onesto ed autentico."

L'approccio innovativo di Interface ha portato altri business leader a cercare la consulenza dall'azienda per supportarli nella trasformazione dei propri processi industriali. Nel 2006 Interface ha lanciato InterfaceRAISE, un gruppo di consulenza che lavora con i clienti per aiutarli a rendere il proprio business più sostenibile.

Privati, aziende e organizzazioni possono conoscere di più riguardo Interface, su come diminuire l'impatto ambientale e su come cercare maggiore trasparenza visitando il sito Mission Zero Milestones.

È possible anche vedere la news conference tenutasi al National Press Club su: http://www.interfaceglobal.com/Newsroom.aspx.

Il percorso di Interface verso la sostenibilità è stato anche raccontato dal fondatore dell'azienda, Ray Anderson, in due libri, Confessions of a Radical Industrialist e Mid-Course Correction e in un nuovo documentario, So Right So Smart.
Vesna Tomasevic
autore

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