09/03/2017 - 11:19

Inquinamento marino: tartarughe e uccelli intossicati dalla plastica che mangiano

Secondo uno studio australiano più di metà delle tartarughe del mondo e due terzi di alcune specie di uccelli hanno mangiato plastica dispersa nei mari australiani dove l'inqunamento marino è sempre più crescente.
inquinamento marino
L'ente australiano di ricerca australiano Csiro ha effettuato uno studio sull'impatto dell'inquinamento del mare sulla fauna. E' emerso che la grande quantità di rifiuti plastici che inquina i mari è causa della moria di tartarughe e uccelli che inferiscono materiali palstici. Si calcola che per la metà del secolo circa il 95% di tutti gli uccelli marini avranno plastica nell'organismo. Gli gli uccelli marini che ingeriscono plastica soffrono di occlusioni intestinali fino alla morte. I pochi sopravissuti subiscono una riduzione del volume di stomaco disponibile, il che porta a riduzione di peso.
La plastica inoltre contiene sostanze organiche inquinanti, tossine e sostanze chimiche che sono assorbite nel tessuto dei pesci, e che finiscono nella catena alimentare fino ad arrivare sulle nostre tavole.

La ricercatrice di biodiversità e impatto ambientale Denise Hardesty spiega meglio: "Gli uccelli sono in cima nella scala dei predatori e danno un'indicazione molto buona della salute dell'ecosistema nei nostri oceani". Gli studiosi hanno messo a punto delle tecniche avanzate per individuare la materia plastica nell'organismo degli uccelli come ad esempio tamponi di campionatura per identificare sostanze chimiche plastiche nell'olio che gli uccelli producono per impermeabilizzare le ali.

E' una problematica seria che sta minacciando seiramente a livello globale tutti i mari ed è per questo che la tematica del crescente inquinamento marino sarà discussa per la prima volta in un workshop del gruppo delle nazioni G20 questa settimana.


Marilisa Romagno
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