24/07/2020 - 13:00

Inquinamento mari: in Sicilia sub in azione per liberare i fondali dalla plastica

In Sicilia sabato 25 luglio si svolgerà la pulizia del Porto di Porticello (Santa Flavia), in provincia di Palermo. Con la campagna GenerAzioneMare il WWF unisce volontari, ricercatori, pescatori e imprese in difesa del capitale Blu. 

 

Inquinamento mari

L’obiettivo comune è quello di difendere specie e habitat marini, anche attraverso lo sviluppo di Aree marine Protette, essere a fianco della piccola pesca, promuovere un consumo sostenibile di pesce e combattere l’inquinamento, in particolare quello provocato dalla plastica. Ogni anno nelle acque del Mediterraneo finiscono 570mila tonnellate di plastica e proprio per ripulire le spiagge e i fondali dai rifiuti, sono molte le iniziative organizzate dal WWF e dai tanti volontari sul territorio. 

Un supporto importante alla difesa della biodiversità marina è quello della giovane Community WWF SUB, che coinvolge apneisti, subacquei divers e diving impegnati in progetti di citizen science sparsi in tutta Italia e anche in attività di pulizia dei fondali per la tutela delle specie e dei loro habitat. 
  
In Sicilia sabato 25 luglio dalle 9.30 alle 12.00, si svolgerà la pulizia del Porto di Porticello (Santa Flavia), in provincia di Palermo. L’evento, patrocinato da Circomare Porticello e dal Comune di Santa Flavia, è stato organizzato dal WWF Sicilia Nord Occidentale con la partecipazione di Blue Shark Diving Club, Blue Aura Diving Club e ASD Palermo Mari e Venti, tutti membri della Community WWF SUB, che si occuperanno della pulizia dei fondali nell’area del porto.

Già lo scorso 13 luglio, nel Porto di Cefalù, i sub si sono occupati della pulizia del fondale, mentre tanti volontari hanno raccolto i rifiuti presenti sulla spiaggia antistante il molo. Durante la pulizia della spiaggia sono stati raccolti rifiuti di ogni tipo: non solo pezzi di plastica, polistirolo, bidoni, bottiglie e boe, ma anche parti di un frigorifero, bombolette e perfino la rete a doghe di un letto. Non sono da meno i rifiuti rinvenuti dai sub nel fondale: copertoni, pezzi di pannello di quadri elettrici, sedie, parti di motori, pezzi di reti abbandonati e un condizionatore split intero. Dall’inizio di giugno sono già state numerose le attività di pulizia delle spiagge, la prima all’Oasi di Burano, in Toscana, poi a Licata, Torre Salsa, Brindisi e Fregene dove i giovani di WWF YOUng hanno organizzato una pulizia dell’Oasi WWF di Macchiagrande. In programma nei prossimi giorni anche una pulizia a Crotone, mentre a settembre si terranno una pulizia a Napoli e una dei fondali del lago di Garda. 

Marilisa Romagno
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