10/06/2020 - 00:20

Indagine Ambientale: cos’è e quando farla

Sostenibilità ambientale.

L’indagine ambientale è un procedimento che consente di stabilire se in una determinata area geografica siano avvenute modifiche alle cosiddette matrici ambientali, ossia l’aria, l’acqua e il suolo, dovute all’attività umana nella zona. 

indagine ambientale - MBA Ambiente

L’indagine ambientale è un tipo di verifica che consente di stabilire se tali modifiche rappresentano un rischio per la salute sia umana che animale, misurando i livelli di inquinamento nella zona, in modo da poter stabilire una successiva opera di bonifica.

L’insieme di analisi e controlli che vengono effettuati durante una indagine ambientale prendono il nome di IAP (Indagine Ambientale Preliminare) e prevedono un iter preciso che vi spiegheremo di seguito.

Quando è necessario svolgere una indagine ambientale?
La necessità di svolgere un’analisi dei livelli di inquinamento delle matrici ambientali di una determinata area nasce qualora si voglia conoscere lo stato di qualità ambientale del sito, in mondo da poter garantire la tutela delle condizioni igienico - sanitarie.

L’insieme delle attività umane che vengono svolte sul territorio infatti è spesso in grado di alterare l’equilibrio di un ecosistema, andando a determinare dei rischi per la salute umana.
Ogni privato cittadino che desideri conoscere lo stato di salute del luogo in cui si trova può dare inizio ad una IAP, rivolgendosi ad una ditta specializzata, come ad esempio MBA Ambiente. Tuttavia sono spesso gli enti territoriali responsabili per quella zona che procedono alla verifica delle condizioni ecologiche di quelle zone che sono magari interessate da nuovi progetti e per le quali è quindi previsto un cambio di destinazione d’uso (ad esempio un terreno agricolo che deve diventare edificabile o viceversa).

A chi rivolgersi per svolgere un’indagine ambientale?
Trattandosi di un procedimento che potrebbe portare a veri e propri lavori di bonifica ambientale, con conseguente trattamento e smaltimento dei rifiuti, per avviare una indagine ambientale preliminare è necessario rivolgersi ad aziende specializzate ed autorizzate dalla Legge. Tali aziende preposte si trovano su tutto il territorio italiano e possono lavorare anche con grandi qualità di inquinanti garantendo uno smaltimento corretto e con gli adeguati trattamenti, in modo da operare in sicurezza e riportare le matrici ambientali coinvolte al loro stato originario.

Come funziona una indagine ambientale?
Per svolgere una IAP è innanzitutto necessario eseguire delle analisi mirate che possano riassumere in maniera fedele i dati rappresentativi del territorio che si va ad analizzare. Verranno quindi prelevati alcuni campioni delle tre matrici ambientali, aria, acqua e suolo, in cui ricercare la presenza di inquinanti e altri elementi che non dovrebbero essere presenti.

Per quanto riguarda l’aria si andrà a verificare il cosiddetto "fondo naturale", ossia il livello di radioattività presente nell’aria. È bene considerare che la radioattività deriva dalle radiazioni cosmiche ed è quindi sempre presente nell’aria entro limiti considerati normali. Livelli superiori a quelli riscontrati di base indicano la presenza di radioattività e quindi di contaminazione dell’aria da parte di inquinanti radioattivi.

Per valutare la qualità dell’acqua invece vengono svolte attraverso l’installazione di alcuni dispositivi chiamati piezometri, i quali possono monitorare il coefficiente di compressibilità delle acque naturali provenienti dalle falde acquifere. Questo consente di stabilire se l’acqua presente in una determinata area può essere utilizzata ad esempio per irrigare i campi o se può essere convertita ad uso potabile. Si tratta di una tipologia di analisi fondamentale per la salvaguardia della salute, poiché l’acqua veicola numerosi elementi patogeni per l’uomo.

L’analisi del suolo viene invece eseguita prelevando dei campioni di terreno che verranno poi analizzati in laboratorio alla ricerca delle componenti minerali tipiche della zona e di eventuali elementi estranei. Anche in questo caso l’indagine consente di prevenire la costruzione, la coltivazione o il pascolo su terreni che possono determinare la produzione di colture inquinate e quindi pericolose per la salute.

Come si interviene sul territorio
Una volta in possesso dei risultati derivati dall’analisi delle matrici ambientali di una determinata zona sarà possibile valutare se intervenire o meno con un’opera di bonifica. 
L’azienda dovrà essere in possesso delle planimetrie relative all’area interessata e si occuperà di tutti i dettagli. Verranno coinvolti gli enti competenti come la ASL e il Comune su cui ha sede il terreno, che dovranno approvare la documentazione e le relazioni tecniche prodotte e quindi l’intervento di sanificazione.
In alcuni casi il lavoro di bonifica si limita alla rimozione dei rifiuti solidi presenti nell’area, mentre nei casi più gravi sarà necessario rimuovere vaste aree di terreno inquinato che dovrà poi essere smaltito a norma di legge.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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