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Camino solare eolico7 Gennaio 2011 - 11:28
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Il primo camino solare-eolico


Nel deserto del Gobi, regione della Mongolia Interna, è stato realizzato il primo camino solare-eolico. Un progetto che permetterà alla Cina di contribuire al raggiungimento dei target prefissati in materia di riduzione emissioni di Co2.

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Negli ultimi anni la Cina sta compiendo uno sforzo enorme per controllare il livello di inquinamento e migliorare la sua situazione ambientale; proliferano i progetti basati sulle rinnovabili che, grazie agli aiuti economici del governo, hanno permesso alla nazione popolare di diventare il leader mondiale negli investimenti in questo settore. Il camino di cui vi parliamo è uno dei risultati concreti degli sforzi compiuti dalla Cina, frutto di circa tre anni di perfezionamento è stato inaugurato qualche giorno fa nella regione del deserto del Gobi.

Il camino solare eolico è composto di tre parti: collettori solari, un camino e un generatore a turbina; il suo funzionamento è molto semplice. Sfruttando l'effetto serra assorbe calore dalla sabbia calda sotto il coperchio in vetro, l'aria calda viene incanalata verso il camino (un cilindro cavo) alla cui base si trova una turbina che ruotando è in grado di generare elettricità. Il calore immagazzinato nella sabbia di giorno viene rilasciato di notte permettendo all'impianto di lavorare continuamente. Questo sistema è in grado di generare duecento kW di potenza per una produzione annuale di 400 MWh, che consentono un risparmio equivalente di 100 tonnellate di carbone.

Secondo il professor Wei Yili dell'IMUST, Inner Mongolia University of Science and Technology, sviluppatore dell'impianto: "L'innovazione di questo progetto consiste nell'aver aggiungiunto una porta per l'aria al camino, in maniera tale da integrare anche lo sfruttamento dell'energia eolica che consentirà al sistema di funzionare anche d'inverno quando le ore di sole sono ridotte. In questo modo, il sistema può funzionare 365 giorni all'anno tutto il giorno. Ma ci sono voluti tre anni per risolvere tutti i problemi tecnici". Finanziato con più di un miliardo di yen, il progetto prevede di raggiungere una potenza di 27,5 MW entro il 2013.

fonte: rinnovabili.it

di Tommaso Tautonico

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