17/02/2013 - 23:40

Il guanto di sfida lanciato da Greenpeace all'Alta Moda

"The Fashion Duel" è il nome della campagna di Greenpeace che chiama alla trasparenza il mondo dell'Alta Moda. Un questionario con 25 domande ha permesso di stilare una classifica dei brand più "green". Al primo posto Valentino Fashion Group
La Moda è tendenzialmente sempre più "green". Ma come misurare il grado di sostenibilità dei brand? Ci ha pensato Greenpeace inviando a 15 note maison un kit contenente un link a un questionario di 25 domande su tre importanti segmenti delle filiere: pelle, carta usata per il packaging e produzioni tessili.

"Abbiamo sfidato l'alta moda e le abbiamo chiesto di ripulirsi per assicurare a ogni consumatore che i suoi prodotti non siano contaminati da fenomeni come la deforestazione e l'inquinamento delle risorse idriche del nostro Pianeta". Questo è in sintesi l'obiettivo della campagna "The Fashion Duel", la sfida lanciata dall'organizzazione ambientalista che ha chiesto ai grandi marchi della Moda trasparenza verso i propri consumatori e informazioni per stilare una classifica pubblica attraverso i dati forniti.

Alcuni brand però non hanno risposto positivamente alla campagna. Così la Settimana della Moda di New York (6-14 Febbraio) è stata l'occasione per gli attivisti di Greenpeace di recapitare alle aziende che si sono rifiutate di fornire informazioni che potessero permettere di valutarli, il messaggio "Help end this mess", ovvero "aiutaci a porre fine a questo disastro".

Le maison che hanno risposto alle domande del questionario sono state valutate in base alla trasparenza delle filiere produttive, alle politiche ambientali in atto e alla disponibilità a un impegno serio per dire no alla deforestazione e all'inquinamento.

In testa Valentino Fashion Group, l'unico brand a impegnarsi per raggiungere gli obiettivi Deforestazione Zero e Scarichi Zero nelle propria produzione.

Classifica completa in allegato, in Italiano e Inglese
Mara Giuditta Urriani
autore

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