12/09/2015 - 13:00

Il grafene per fronteggiare gli sversamenti accidentali di oli e idrocarburi nelle acque

Si chiama Grafysorber™ ed è una soluzione eco-innovativa a base di grafene, brevettata da Directa Plus e approvata dal Ministero dell'Ambiente, in grado di risolvere con una efficacia di almeno cinque volte superiore alle tecniche ad oggi utilizzate i problemi ambientali derivanti da sversamenti accidentali di oli e idrocarburi nei bacini d'acqua.
Giulio Cesareo, fondatore e CEO di Directa Plus - azienda tecnologica con sede a Lomazzo (Co), tra i principali produttori di nanomateriali a base grafene al mondo - ha donato ieri alcuni campioni di Grafysorber™ al Sindaco di Como, rendendosi disponibile ad intervenire in caso di necessità. "Si tratta di una soluzione efficiente e sostenibile, derivante da una materia prima naturale quale è la grafite, che ha già dato risultati sorprendenti ed è anche stata premiata con un riconoscimento della Commissione Europea- spiega Cesareo - Grafysorber™offre una risposta rapida ed efficace a quelle che possono in breve tempo diventare emergenze ambientali per gli ecosistemi lacustri e marini, ed é già stata sperimentata con successo in alcune situazioni critiche in Lombardia e Romania".

La peculiarità di questa soluzione deriva dalle particolari caratteristiche del materiale di cui è composta, in grado non solo di adsorbire grandi quantità di oli, ma anche di consentirne il recupero e quindi di poterli riciclare in modo corretto. La sostenibilità di Grafysorber™ si concretizza anche nel non contenere alcuna sostanza tossica e nell'essere esso stesso riciclabile, come racconta Cesareo: "Il materiale, dopo il suo impiego per la depurazione delle acque, chiude positivamente il suo ciclo di vita, perché una volta esausto può essere utilizzato per arricchire asfalti e bitumi, conferendo nuove proprietà tra cui la conducibilità termica e un aumento della resistenza meccanica".
Tommaso Tautonico
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