20/02/2017 - 22:03

IED Factory è Greenery, alla ricerca di un vero modello di sostenibilità

PANTONE 15-0343 Greenery: Colore dell’anno, Coraggio per un nuovo inizio. Dal 20 al 24 febbraio 2017 più di 300 studenti IED si confrontano con PANTONE 15-0343 Greenery, il colore del 2017, per realizzare, lavorando giorno e notte, un vero modello di sostenibilità.
 IED Factory è Greenery
Il 2017 è Green, anzi Greenery. Questo è il colore dell’anno secondo PANTONE, il linguaggio standard della comunicazione del colore. Dal 2000, l’azienda statunitense sceglie il colore dell’anno: una tonalità che diventa simbolo del sentire contemporaneo.

IED Roma ha scelto proprio il colore dell’anno PANTONE 2017 per il tema della prossima edizione di IED Factory, una settimana dedicata al sapere che si unisce al saper fare e all’incontro fra i differenti percorsi formativi dell’Istituto Europeo di Design.

«Al centro delle nostre attività c'è la Persona con le sue aspirazioni e i suoi desideri profondi di vita autentica – afferma Nerina Di Nunzio, Direttore IED Roma - alla luce di questo, durante IED Factory, IED Roma interpreta il colore dell'anno, il verde, che oggi più che mai significa speranza.»

IED Factory è un inteso calendario di workshop riservato a tutti gli studenti del secondo anno dei corsi triennali, ai quali si aggiungono per la prima volta anche gli studenti dei corsi in lingua inglese dei primi anni in Fashion Design e Interior Design.

Le porte delle scuole di IED Roma restano aperte per cinque giorni da lunedì 20 a venerdì 24 febbraio 2017. Eccezionalmente la giornata di giovedì arriva fino alla mezzanotte, mentre venerdì i gruppi presentano al pubblico i risultati dei lavori, documentati e commentati dai propri mentor.

300 studenti dei corsi di Design, Moda, Arti Visive, Comunicazione, Cinema e New Media suddivisi in gruppi, lavorano a stretto contatto con professionisti internazionali del mondo della creatività per esplorare ottimistiche e coraggiose possibilità di rinnovamento all’insegna di PANTONE 15-0343 Greenery. Artisti, designer, registi, professionisti di diverse discipline sono invitati a guidare 13 workshop.

Una didattica partecipativa, condivisa e attesa dai ragazzi, che hanno la possibilità di misurarsi con competenze diverse, quelle dei colleghi che seguono i corsi delle altre scuole IED, sotto la guida di “docenti” di eccezione.

Nessuna barriera alla creatività. IED Factory invita gli studenti a liberare la mente da rigidi modelli convenzionali e ad abbandonarsi a costruttivi brainstorming. Tutte le competenze IED sono fuse insieme: moda, design, fotografia, illustrazione, grafica, comunicazione, cinema diventano strumenti per declinare il verde, più specificatamente il Greenery, in oggetti, foto, video, rappresentazioni.

La scelta del tema PANTONE 15-0343 Greenery permette di riflettere su temi sociali più ampi:
- Greenery, come la forza del ritorno alla madre terra e alla fertilità che genera nuove specie capaci di adattarsi a tutti i nuovi mondi;
- Greenery come il senso della periferia che diventa centro di propulsione di nuove dimensioni sociali;
- Greenery come energia che rigenera nuova vita e nuove idee.

Queste le suggestioni intorno alle quali IED incoraggia gli studenti a realizzare con forza e ottimismo, contributi critici e libere esplorazioni, come espressione di una ritrovata fiducia dell’individuo e delle sue capacità immaginative.

Greenery, infine, abbraccia il tema dell’anno accademico di IED Roma ovvero Persona: la sfida è nell’osservare la realtà con occhi nuovi riportando la persona al centro di un nuovo sentire che coinvolge tutte le prospettive del verde, dalla natura alla sostenibilità fino allo sviluppo di politiche economiche e sociali che abbiano come obiettivo la crescita umana.

Le proposte dei 13 professionisti chiamati a guidare i workshop sono estremamente stimolanti.

Antropologo, artista e curatore indipendente, ideatore e curatore del MAAM Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz: Giorgio de Finis, accompagna gli studenti alla scoperta delle pagine verdi della città di Roma.
Un’analisi senza confini disciplinari di tutto ciò che appartiene alla sfera del “verde”: dalle foglie di acanto dei capitelli corinzi alle divise dei militari che presidiano le fermate della metropolitana fino agli orti urbani e alle invasioni di Critical Mass. Un’analisi che strutturerà un progetto, raccolto e riproposto alla città sotto forma di visual book.

Makinarium, studio premiato con il David di Donatello per gli effetti visivi di "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone, propone un laboratorio sulle "creature fantastiche", realizzando concept grafici, illustrati, "scolpiti" e digitali per character destinati al cinema, per comprendere chi potrà abitare il mondo di domani.

Roberto Ottolino, Associazione Italiana Copywriter, porta a IED Factory “Il dizionario condiviso: le parole della sharing economy”. Partendo dalla consapevolezza che un nuovo mondo abitato da una nuova specie, avrà bisogno anche di nuove parole per definire al meglio il suo stile di vita, Roberto si impegna a costruire insieme agli studenti il dizionario di questa nuova epoca che ci attende.

L’artista Claudia Chianese mette a disposizione il proprio impegno nella ricerca creativa e spirituale per modellare il workshop “Verde come la terra”. Nella filosofia indiana il verde corrisponde al chakra del cuore: partendo da qui, il progetto si sviluppa sulla base di parole chiave come etica, ecologia e sostenibilità.
C’è qualcosa di molto potente in ognuno di noi, un potenziale, che messo in relazione con l’energia della terra può produrre una grande creatività, diventando preziosa risorsa di rinnovamento per il futuro.

L’architetto e videomaker Davide Rapp, propone agli studenti la realizzazione di un videoclip musicale sulla base della celebre canzone del 1969 “It’s not easy being green”: un inno all’accettazione di sé, alla difesa delle diversità e all’ambientalismo.

Libri Finti Clandestini, collettivo formato da El Pacino, Aniv Delarev e Yghor Kowalvsky, realizza libri assemblati e rilegati a mano usando solamente carta riciclata. Nel loro workshop, ogni studente compone un vero e proprio libro partendo dalla locuzione avere il pollice verde, facendo crescere le loro idee e concretizzandole in oggetti materiali che si fondano sull’idea di utilizzare solo ciò che già esiste.

L’artista Barbara Capponi, con “Minimondi. Dillo con un retablo”, plasma insieme agli studenti mondi in miniatura. I retablos nascono come pale di altare in Spagna e sono diffusi in Sud America.
Riducendosi di dimensione diventano piccole scatole di legno e vetro all’interno delle quali sono rappresentate scene religiose, mitologiche o della vita di tutti i giorni. Barbara guida per l’occasione gli studenti nella creazione del loro piccolo diorama, immaginando scenari di coraggiosi nuovi inizi.

L’attore e regista Pino Quartullo propone un’indagine sui vari risvegli del colore verde con l’obiettivo di realizzare un breve film musicale attraverso il supporto di attori che simuleranno i vari momenti legati al passaggio dal mondo onirico a quello reale.
   
L’architetto e designer tedesca Anna Kubelík mette in campo il workshop in lingua inglese “GROWTH – a simple process, a complex matter” per analizzare i diversi pattern generati attraverso i processi naturali, come i frattali della sequenza di Fibonacci, il loro utilizzo nella scienza e nell’ambito del design.
Obiettivo finale è la realizzazione di una grande installazione condivisa negli spazi della scuola.

Mook, progetto di Carlo Nannetti e Francesca Crisafulli, crea e produce oggetti con materiali di recupero. Per IED Factory propone il laboratorio “Le Due Esmeralde: un mondo verde da costruire”. Partendo dalla città verde di Esmeralda (Il Mago di Oz) e dalla città acquatica di Smeraldina (Le Città Invisibili di Calvino), gli studenti sono coinvolti nella realizzazione di prototipi, collage, sculture, stampe calcografiche e assemblaggi: un nuovo mondo creato solo dal recupero dell’esistente.

Si muovono tra arte e architettura, invece, Laura Cazzaniga e Massimo Mazzone. Attraverso “Greenery, il coraggio del verde” scelgono di giocare con le parole sviluppando le implicazioni del concetto di verde nel senso più esteso del termine, spaziando con catene associative tra varie categorie di significati, realizzando libere e visionarie espressioni artistiche, capaci di farci riflettere sul valore del coraggio nella nostra epoca.

Simone Marchi esperto di storia e linguaggio del costume giapponese, accompagna gli studenti in un viaggio verso l’oriente, esplorandone cultura e stili. “Il verde nel Kimono”, un workshop in lingua inglese per raccontare tutte le sfumature del tradizionale abito del Giappone.

Alessandra Pescetta, regista eclettica che vive tra Milano e la Sicilia, propone la realizzazione di un “Film Verde”: ispirandosi al lavoro di Krzysztof Kieslowski e alla trilogia sui colori della bandiera francese, il progetto prosegue l’esperimento realizzando un quarto studio multidisciplinare sul colore per parlare di futuro.

Per maggiori informazioni: ied.it/ied-factory
   


IED - Istituto Europeo di Design - nasce nel 1966 dall’intuizione di Francesco Morelli. IED è oggi un’eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive, della Comunicazione e del Restauro.

Si posiziona come scuola internazionale di Alta Formazione orientata alle professioni della creatività, con particolare attenzione al design nelle sue diverse e più aggiornate declinazioni.

L’offerta formativa IED è basata su crediti formativi (CF) strutturati in conformità ai parametri adottati dalle più avanzate istituzioni europee del settore. Il percorso di formazione ideale mira a condurre lo studente verso una preparazione a tutto tondo nella disciplina del Design prescelta, abbinando un programma Undergraduate a uno Postgraduate.

IED conta su uno staff di più di 400 professionisti che collaborano con gli oltre 1.900 docenti, attivi nei rispettivi settori di riferimento, per assicurare il perfetto funzionamento delle 11 sedi: Milano, Torino, Roma, Firenze, Venezia, Cagliari, Como, Madrid, Barcellona, San Paolo, Rio de Janeiro.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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