01/01/2013 - 01:00

Google campione d'ambiente, Apple ancora bestia nera

E' stata diffusa da Greenpeace "Cool IT", la classifica energetica applicata al settore delle tecnologie informatiche. A guidare la classifica c'è Google che grazie ad una politica aziendale che strizza l'occhio all'ambiente e salvaguardia il clima consolida la sua posizione di leader. Bestia nera dell'ambiente è il colosso Apple che Greenpeace boccia seduta stante perchè completamente disinteressata alle politiche ambientali.
La classifica vede due colossi come Cisco ed Ericsson rispettivamente secondo e terzo. Onore quindi a Google che grazie al suo sostegno alle politiche di salvaguardia del clima sia negli Stati Uniti (per l'energia pulita) che in Europa (per l'innalzamento dei target sulla riduzione dei gas serra dal 20% al 30% al 2020) ha sbaragliato la concorrenza. La nuova versione dello studio di Greenpeace ha tenuto conto di di tre distinti parametri per stilare la classifica: politiche di approvvigionamento energetico e di efficienza, disponibilità ad assumere impegni e sviluppare soluzioni per ridurre l'impronta energetica, impegno nella promozione delle fonti pulite. Secondo Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia "I colossi delle nuove tecnologie hanno le potenzialità per cambiare i modi di produzione e utilizzo dell'energia. La nostra ricerca premia Google per la coerenza dei suoi investimenti con le linee di sviluppo sostenibile che l'azienda rivendica: stanno investendo davvero in energie rinnovabili"

"Insieme a Google anche Cisco e Dell si distinguono per essere riuscite a rifornire, a livello globale, ciascuna delle loro infrastrutture con almeno il 20 per cento di energia da fonti rinnovabili. Un altro esempio virtuoso di leadership ambientale viene dall'azienda giapponese di telecomunicazioni Softbank, che ha sostenuto l'immediato abbandono dell'energia nucleare e l'uso di fonti pulite e sicure nel dibattito successivo alla tragedia di Fukushima". Sembrano non finire invece i contrasti tra l'associazione ambientalista e la Apple che dopo le recenti affermazioni (ad aprile Greenpeace aveva definito il colosso di Cupertino come "l'azienda tecnologica meno verde al mondo") non entra neppure in classifica. L'associazione denuncia "nonostante profitti record ed enorme disponibilità di fondi da investire, non ha mostrato alcuna leadership nel settore energetico né ha deciso di sfruttare opportunità e soluzioni già adottate da alcune aziende concorrenti".

In classifica non compare nemmeno Facebook sulla cui vicenda Greenpeace si riserva di verificare gli impegni presi recentemente. Infatti dopo essere stati accusati da Greenpeace per non impegnarsi a favore del clima, il social network ha cambiato le sue politiche annunciando una partnership con Opower. Frutto dell'accordo è l'impegno a utilizzare energia da fonti rinnovabili e il permesso agli utenti di valutare analiticamente i loro consumi energetici.
Ecco la classifica completa:
1. Google: 53 punti
2. Cisco: 49 punti
3. Ericsson: 48 punti
3. Fujitsu: 48 punti
5. Vodafone: 45 punti
6. Alcatel-Lucent: 40 punti
7. Sharp: 38 punti
7. Softbank: 38 punti
9. IBM: 35 punti
10. HP: 34 punti
11. Wipro: 33 punti
12. Dell: 29 punti
13. Microsoft: 25 punti
13. SAP: 23 punti
15. AT&T: 22 punti
16. HCL: 21 punti
17. NTT: 19 punti
18. NEC: 15 punti
19. Telefónica: 11 punti
19. TCS: 11 punti
21. Oracle: 10 punti
Tommaso Tautonico
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