01/01/2013 - 01:00

Giappone sospende la caccia alle balene

Grazie alla perseveranza degli attivisti di Sea Shepherd, il Giappone ha deciso di sospendere (per il momento solo temporaneamente) il programma di caccia ai cetacei in Antartico. Ma il rientro anticipato della flotta è una delle opzioni prese in considerazione dal governo nipponico.
 
"La caccia alle balene per fini scientifici condotta dalla Nisshin Maru è stata sospesa per garantire la sicurezza della flotta, inseguita dalle unità della Sea Shepherd dallo scorso 10 febbraio", ha dichiarato oggi nel corso di una conferenza stampa il portavoce del governo di Tokyo, Yukio Edano.
"Garantire la sicurezza è una priorità e per il momento le navi hanno sospeso la caccia a fini scientifici. Ora stiamo valutando cosa fare".ha specificato Tatsuya Nakaoku, un funzionario dell'Agenzia della pesca nipponica.
 
L'associazione ambientalista aveva "dichiarato guerra" alle baleniere nipponiche lo scorso 10 febbraio facendo inseguire l'ammiraglia Nisshin Maru da tre navi, compreso l'ntercettatore superveloce Gojira, il nome giapponese di Godzilla
Senza l'ammiraglia le barche arpioniere non possono uccidere le balene perché non saprebbero dove depositare il corpo e iniziare il lavoro.
 
"Vedo una vittoria all'orizzonte" ha dichiarato Peter Hammarstedt, portavoce del gruppo ai microfoni della ABC News. 
"Sono convito che le nostre azioni abbiano contribuito ad una possibile chiusura anticipata della missione".
Il Giappone aveva introdotto il concetto di "caccia a fini scientifici" per aggirare la moratoria internazionale del 1986 adducendo il diritto a valutare l'impatto delle balene sull'industria ittica.
 
Lisa Zillio
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