31/01/2017 - 10:49

Gestione rifiuti, ancora lontano l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata

E' ancora critica la situazione dei rifiuti nel nostro Paese. Dalla raccolta differenziata alla Terra dei fuochi, il ministro dell'Ambiente spiega perchè

E’ necessario rendere omogeneo nel nostro Paese lo standard relativo alla raccolta differenziata dei rifiuti portandolo ovunque all’obiettivo del 65%, un obiettivo ancora molto lontano.
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Ad affermarlo è stato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che, nel corso del Questione Time che si è tenuto nell’Aula del Senato, ha fatto il punto della situazione sulla gestione dei rifiuti nel nostro Paese. Prima ancora della raccolta differenziata e del conseguente riciclo, è la prevenzione che deve essere situata ai vertici delle forme di gestione dei rifiuti. E per prevenire è necessario che vi sia un forte coordinamento delle azioni svolte a livello regionale e a livello nazionale, ha detto Galletti. Se da un lato quindi è richiesto alle Regioni e ai Comuni di creare le condizioni per un efficiente rete di raccolta dei rifiuti, perché questa possa davvero diventare funzionale al sistema Paese e creare nuove opportunità economiche, è anche necessario che vi sia un’adeguata dotazione infrastrutturale tale da permettere la valorizzazione dei rifiuti, cosa sulla quale il ministero dell'Ambiente pone la sua massima attenzione, ha precisato il ministro. 

Tra le varie attività di recupero e gestione dei rifiuti su cui è attualmente concentrato il ministero, Galletti si è soffermato sul compostaggio visto che la frazione maggiormente raccolta in modo differenziato è proprio la frazione organica che costituisce circa il 43,31% del totale raccolto. Secondo il Rapporto rifiuti urbani 2016, nel 2015 la  frazione organica registra tra il 2014 e il 2015, un incremento di circa 350 mila tonnellate e si attesta a quasi 6,1 milioni di tonnellate di cui 3,4 milioni di tonnellate raccolte nelle regioni settentrionali, 1,2 milioni di tonnellate nel Centro e quasi 1,5 milioni di tonnellate nel Sud. Per questo, ha detto Galletti, il ministero dell'Ambiente sta lavorando per fare in modo che il deficit strutturale presente al momento tra le zone settentrionali e quelle meridionali del nostro Paese venga colmato e che anche il Sud abbia diversi e migliori impianti di compostaggio dei rifiuti. 

Altro tema toccato da Galletti al Senato è stato quello dell'emergenza ambientale della Terra dei fuochi. Le problematiche ambientali connesse alla Terra dei Fuochi rappresentano una priorità per il ministero dell'Ambiente che, tra le varie misure adottate, ha disposto - insieme agli organi competenti - il potenziamento dei controlli delle forze dell’ordine, una scelta che ha portato nel 2016 una diminuzione degli incendi dolosi di rifiuti nelle aree delle province di Napoli e di Caserta, fino a punte del 70% in meno. 

Infine il ministro Galletti si è soffermato sugli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree ricomprese nel perimetro dei 40 Siti di interesse nazionale (Sin).  Le risorse complessivamente stanziate dal ministero, a favore delle Regioni, dei Commissari delegati e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, per interventi di bonifica di competenza pubblica nei Sin, ad oggi ammontano a circa 2 miliardi di euro, ha concluso il ministro. 

Insomma la situazione della gestione dei rifiuti nel nostro Paese attualmente appare ancora molto complessa, con alcune punte di miglioramento che si spera possano aumentare in futuro. Il ministero dell'Ambiente continua a proclamare il suo massimo impegno nella risoluzione delle problematiche del settore, ma le dinamiche complesse e le forti aree di interesse legate alla gestione dei rifiuti in Italia, oltre ovviamente ad una scarsa coscienza collettiva, fanno in modo che al momento si parli ancora di una forte problematicità legata al comparto. 

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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