13/03/2015 - 23:02

Gasdotti, Velo: ecco perchè la rete nazionale SnamReteGas non è soggetta alla Valutazione ambientale strategica (Vas)

La rete nazionale dei gasdotti, gestita dalla SnamReteGas, non è soggetta alla Valutazione ambientale strategica (Vas) poiché essa si applica a "piani e programmi", ovvero a atti e provvedimenti di pianificazione e di programmazione, compresi quelli cofinanziati dalla Comunità europea, nonché le loro modifiche.

A ricordarlo è stato il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, rispondendo in commissione Ambiente di Montecitorio a un'interrogazione con cui il deputato del Movimento 5 Stelle, Federica Daga, chiedeva conto al governo delle iniziative relative all'assoggettabilità a valutazione ambientale strategica della rete nazionale dei gasdotti.

A scatenare le domande di Daga al governo l'esplosione della condotta Snam a Pineto, in Abruzzo, dovuta - secondo la parlamentare - proprio al fatto che la rete nazionale dei gasdotti e le relative modifiche non sia stata sottoposta a Vas, come invece avviene negli altri Paesi europei.

Il ministero dell'Ambiente non rilascia infatti autorizzazioni alla realizzazione delle opere, rimesse alla competenza di altra amministrazione, ma svolge le valutazioni di impatto ambientale per i soli progetti di gasdotti di determinate dimensioni, ha continuato il sottosegretario. 

In particolare la Vas si applica a piani e programmi che sono elaborati e/o adottati da un'autorità a livello nazionale, regionale o locale oppure predisposti da un'autorità per essere approvati, mediante una procedura legislativa, amministrativa o negoziale, oppure che sono previsti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative. Si tratta dunque di previsioni che non riguardeano la rete dei gasdotti poiché la SnamReteGas non è titolare di "piani o programmi", in quanto non è qualificabile come autorità, ma è persona giuridica privata priva di potestà amministrativa e di poteri pubblici, né opera in regime di concessione, né il piano di sviluppo della rete è sottoposto ad approvazione ministeriale, ha aggiunto Velo.   

Infine il sottosegretario ha fatto presente come a decorrere dal primo gennaio 2015 sul portale del ministero dell'Ambiente vengano pubblicati tutti i dati e tutta la documentazione tecnica sul monitoraggio ambientale dei progetti sottoposti a Via- Legge Obiettivo che per le verifiche di ottemperanza di Via Ordinaria, integrando e completando i dati, le informazioni tecniche e amministrative sulle procedure di Via Speciale e Via Ordinaria già disponibili in rete sin dal 2007. 

Ma che cosa è la valutazione strategica ambientale? Si tratta di una "grande opportunità ed è volutamente definita «strategica» perché entra in gioco fin dalle prime fasi del processo di pianificazione, garantendo una effettiva e reale integrazione delle tematiche ambientali, economiche e sociali nelle attività di pianificazione e di governo del territorio" ha spiegato lo stesso sottosegretario. 

Il processo di valutazione ambientale strategica avviene a monte della progettazione e della realizzazione delle singole opere, ed è finalizzato a valutare i diversi scenari a livello di area vasta in una fase anticipata, consentendo una possibilità di scelta, e quindi un'elevata flessibilità, relativamente alle possibili azioni e/o progetti da prevedere nel piano, ha continuato Velo..

Con questo approccio, la conseguente Valutazione di impatto ambientale di una specifica opera o progetto già inquadrati in piani e programmi sui quali è stata condotta una procedura di Vas, potrà focalizzarsi pienamente solo sugli aspetti di impatto puntuale dell'opera e sulle caratteristiche tecniche del progetto, in quanto gli orientamenti strategici e le scelte di fondo sono già state affrontate e definite in sede di Vas.. 

Le amministrazioni titolari delle funzioni autorizzatorie sono dunque chiamate a svolgere un ruolo fondamentale per garantire che l'attività antropica sia compatibile con i principi della sostenibilità, valutando caso per caso quali strumenti valutativi azionare, tenuto conto che le valutazioni ambientali Via e Vas di competenza del ministero dell'Ambiente sono procedure che si attivano su istanza di parte: è il soggetto proponente, generalmente un soggetto pubblico, che deve sottoporre alle valutazioni richieste dalla legge i piani, i programmi, i progetti, ha spiegato ancora la rappresentante del governo. 

In sede di replica il deputato Daga si è dichiarata insoddisfatta delle risposta del sottosegretario e ha sottolineato come 'articolo 3, comma 2, della direttiva 42/2001/CE preveda che i gasdotti siano sottoposti obbligatoriamente a Vas, come già avviene negli altri Paesi dell'Unione europea. Sarebbe dunque necessario che tale normativa venga applicata anche in Italia, ha concluso il parlamentare. 

Rosamaria Freda
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