03/05/2016 - 12:31

G7 Energia: sì a sostenibilità e sicurezza energetica. Bellanova: più investimenti nelle rinnovabili

L'energia svolge un ruolo cruciale nella crescita economica globale. Gli investimenti nel settore energetico, incluse le infrastrutture di qualità, e l'innovazione nelle energie rinnovabili e di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio, nonche' l'efficienza energetica, aiutano la crescita dell'economia e al tempo stesso la disaccoppiano dalle emissioni di carbonio.
Questo uno dei punti contenuti nella dichiarazione congiunta firmata al termine del G7 Energia, che si è tenuto il primo e il 2 maggio scorsi a Kitakyushu, nel sud del Giappone, dai ministri dell'Energia degli Stati Uniti, Canada, Giappone, Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna.
 
L'incontro, a cui ha partecipato anche il commissario europeo per il Clima ed Energia, ha visto i ministri dei 7 Paesi riunirsi per discutere degli sviluppi intercorsi dalla riunione di Amburgo del 2015, avendo sullo sfondo la volatilita' dei prezzi dell'energia e l'Accordo della COP 21 di Parigi.
 
Secondo i ministri di fronte all'attuale livello dei prezzi dell'energia e alla sua volatilità, il costante investimento nell'approvvigionamento energetico sicuro e sostenibile è essenziale per ridurre i rischi della futura crescita dell'economia globale. Mercati ben funzionanti e trasparenti; combustibili, fonti e rotte diversificate, aumento dell'efficienza energetica e miglioramento della resilienza dei sistemi energetici sono tutti elementi necessari per rafforzare la sicurezza energetica. 
 
Sullo sfondo della crisi fra Russia e Ucraina i rappresentanti dei 7 Paesi hanno ribadito il ruolo fondamentale dell'energia non come uno strumento di coercizione politica, né come una minaccia alla sicurezza. "Rimaniamo impegnati a sostenere l'Ucraina e gli altri paesi vulnerabili alle interruzioni delle forniture di energia nell'ottenere sistemi energetici resilienti e pienamente competitivi" hanno detto i ministri.
 
Sì unanime anche all'adozione dell'Accordo di Parigi da parte delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) alla 21ma sessione della Conferenza delle Parti (COP21) compreso l'impegno di mantenere l'aumento delle temperature medie globali ben al di di sotto dei 2 gradi Celcius sopra i livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitare l'aumento di temperatura a 1,5 gradi Celcius sopra i livelli pre-industriali. I ministri hanno poi incoraggiato tutte le parti, in particolare quelle con le maggiori emissioni a ratificare o comunque aderire all'accordo di Parigi prima possibile, facilitando cosi' la sua entrata in vigore. 
 
I rappresentanti dei 7 Paesi si sono infine impegnati a formulare e ad implementare misure strategiche per sviluppare sistemi energetici che permettano una crescita economica globale sostenibile assieme alla forte riduzione delle emissioni di gas serra. "Affermiamo inoltre che l'applicazione di tecnologie energetiche pulite e l'aumento della ricerca e dello sviluppo di tecnologie innovative sono cruciali per il nostro futuro" hanno detto i ministri dell'Energia ribadendo la necessità di eliminare i sussidi inefficienti ai combustibili fossili e chiedendo garanzie per piu' elevati standard di sicurezza per chi ancora utilizza l'energia nucleare.
 
Sul tema della sostenibilità dell'energia è intervenuta anche il viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova che, nel corso della sessione chiave dei lavori del G7 Energia, ha ribadito l'impegno del nostro Paese sulla "mission innovation", ovvero raddoppiare gli investimenti pubblici in attivita' di ricerca e sviluppo delle tecnologie pulite, cosi' come previsto dagli accordi della Cop21 di Parigi. "L'efficienza energetica e' una misura vincente del sistema energetico globale spesso chiamata il primo carburante, perche' permette di migliorare simultaneamente la competitivita', riducendo i consumi e quindi i costi, di aumentare la sicurezza energetica, la sostenibilita' ambientale e la transizione verso un'economia de-carbonizzata nonche' la crescita economica e l'occupazione del settore" ha detto Bellanova. 
 
Il viceministro si è inoltre soffermata sul ruolo del gas naturale nel mix energetico globale come strumento di transizione verso la decarbonizzazione dell'economia e sulla situazione ucraina. L'Italia riserva "un'attenzione particolare alle implicazioni della sicurezza energetica derivante dalla crisi russo-ucraina e alle misure che le autorità ucraine devono prendere per implementare le riforme energetiche richieste dalla comunità internazionale" ha detto Bellanova. "Noi abbiamo proposto che si stabilisca una cooperazione fra il gestore della rete gas ucraina ed i gestori delle reti gas europei e non, al fine di sviluppare standard comuni e efficienti per la gestione della rete ucraina. L'Italia potrà quindi attivarsi, d'intesa con l'Unione europea, per portare avanti questa iniziativa" ha concluso il viceministro. 
 
Clicca qui per scaricare la dichiarazione congiunta firmata dai ministri del 7 Paesi intervenuti al summit dell'energia. 
Rosamaria Freda
autore

condividi su