01/01/2013 - 01:00

G.A.T. Gruppo Acquisto Terreni Scansano

Il progetto GAT (Gruppo Acquisto Terreni) Scansano è una nuova realtà di finanza etica, un nuovo modo di fare economia solidale e sostenibile. Si cerca di divulgare il progetto per portare a conoscenza questa nuova idea di preservare il territorio, e anche i risparmi delle persone che contribuiscono a salvare una fetta di territorio dalla cementificazione.
Lʼobiettivo è comperare in gruppo unʼazienda agricola e renderla produttiva utilizzando metodi biologici e naturali al fine di ottenere prodotti qualitativamente migliori nel pieno rispetto dellʼambiente. Per integrare la resa economica è previsto lo sviluppo agrituristico e l'attuazione del progetto di Centro di Educazione Ambientale. Stiamo cercando di costituire un Gruppo Acquisto Terreni per comperare unʼazienda agricola vicino a Scansano (Grosseto) con lo scopo di valorizzarla sia dal punto di vista etico che ambientale. L'iniziativa rientra nel progetto di espansione GAT, che ha già visto una sua prima realizzazione a Quistello, in Provincia di Mantova.

In fase di avvio dell'azienda si porranno in essere le condizioni per raggiungere l'autosufficienza energetica (primo anno) e quella alimentare (secondo/terzo anno) in maniera da minimizzare i costi base e di conseguenza ottimizzare le rese. Per rendere produttiva e di conseguente redditizia l'azienda G.A.T. ® Scansano si è pensato di iniziare a coltivare ad orticole circa un ettaro di terreno. Nello stesso ettaro si impianterà anche un frutteto di circa 200 piante. Questo sistema permetterà di ottimizzare l'irrigazione e di avere maggiore e diversa produzione a parità di terreno. Questa porzione verrà individuata nelle vicinanze dell'abitazione principale. Circa un ettaro di terreno verrà utilizzato per la produzione di frutti rossi e la coltivazione di piante aromatiche e officinali. Circa un ettaro sarà l'estensione dell'uliveto. Eventuale integrazione dell'esistente. Le porzioni di seminativo più distanti dalle abitazione saranno prima ripristinate e poi utilizzate per prati/pascoli. Le altre porzioni di terreno non boschivo saranno mantenute a seminativo. Saranno privilegiate le varietà invernali eliminando quindi l'irrigazione. Alternanza e coincidenza di cerealicole e leguminose.

Le produzioni in eccesso verranno utilizzate per la conservazione con vari metodi a seconda delle varietà (sott'olio, sott'aceto, marmellate e conserve). Verrà mantenuta e incentivata la produzione di miele utilizzando nel migliore dei modi la distribuzione sulla proprietà, evitando quando possibile concentrazioni eccessive di arnie. Inizialmente solo per il consumo interno verranno allevati animali da cortile. Verranno valutate forme di allevamento allo stato brado ed estensive a seconda delle rese e dei contributi, oltre alla possibilità di utilizzare aree altrimenti improduttive (a livello teorico) come i boschi. Un esempio è l'allevamento della cinta senese che da diritto anche a contributi in Toscana. In previsione futura si punta all'impianto di noceto e noccioleto per ottimizzare la resa economica, ottenendo reddito anche nel periodo della crescita con le produzioni. Per elevare ulteriormente la resa è stata ipotizzato l'impianto di piante micorizzate con tartufo. Anche la raccolta dei funghi spontanei nel bosco può essere preso in considerazione per il ritorno economico. Sarà sicuramente impiantata della vite, inizialmente solo per la produzione interna sia di vino che di frutta. Ipotesi di produzione anche per la vendita saranno prese in considerazione ma solo in caso di produzioni limitate.

Come integrazione al reddito da produzione verrà effettuato servizio di agriturismo con modalità di alloggio e ristorazione libera (cucina comune). Si prevede di ricorrere all'utilizzo di Yurta (o simili) per aumentare la capacità ricettiva. Si prevede inoltre la promozione di un Centro di educazione ambientale/fattoria didattica per utilizzare le risorse già presenti. Per ora solo in stadio di ipotesi l'organizzazione di trekking a cavallo e a piedi attività giàpresenti in loco, ma di cui preferiamo prima approfondire le dinamiche. Ulteriore ipotesi legata alla capacità produttiva è quella di sfruttare i mercati contadini (molto sviluppati in regione) o di creare un punto vendita in paese, in aggiunta alla collaborazione di GAS presenti in zona. Per maggiori informazioni visitate i siti www.gatscansano.it e www.gruppoacquistoterreni.it.
Tommaso Tautonico
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