24/06/2016 - 13:30

Fonti rinnovabili non fotovoltaiche: 9 miliardi di incentivi per i prossimi 20 anni

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato ieri in occasione della conferenza stampa a Palazzo Chigi sul futuro delle rinnovabili, il Decreto ministeriale 2016 per l'incentivazione delle fonti rinnovabili non fotovoltaico?.
Carlo Calenda, il ministro dello Sviluppo economico, ha firmato ieri il Decreto ministeriale 2016 per l'incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎. Sono stati messi a disposizione 400 milioni di euro all'anno per un totale di 9 miliardi per i prossimi 20 anni per nuovi impianti di energie rinnovabili diverse dal fotovoltiaco. Il periodo di incentivazione avrà durata di venticinque anni per il solare termodinamico.

I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico, oggi in bolletta. Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l'iscrizione ad appositi registri.

Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte: alle tecnologie "mature" più efficienti, come ad esempio l'eolico, viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili. La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri, come ad esempio il solare termodinamico, e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell'economia circolare.

Il ministro Calenda commenta così l'approvazione del nuovo decreto: "C'è una strategia verde per il governo e il Paese alla quale chiediamo di orientarsi tutti i partner pubblici e privati che vogliono investire".
Anche il premier Renzi presente a Palazzo Chigi commenta il futuro delle rinnovabili: "Abbiamo aspettato volutamente la fine delle polemiche post referendarie e la fine della discussione sulle amministrative per presentare il lavoro di squadra che questo Paese intende fare sulle energie rinnovabili, partendo innanzitutto dalle aziende. Perchè i numeri appena citati, le innovazioni con gli accordi con le università, ci permettono di dire che siamo all'avanguardia sulla gestione del futuro delle energie. "Vorrei fosse chiaro - ha detto ancora Renzi - il messaggio per gli italiani: le migliori tecnologie e competenze sulle rinnovabili stanno nelle aziende italiane".
Marilisa Romagno
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