06/12/2016 - 12:54

FAI: quando la sostenibilità fa rima con cultura

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano ha deciso di utilizzare la carta riciclata Eural

Il patrimonio ambientale si preserva anche non consumandolo, per questo il FAI - Fondo Ambiente Italiano ha deciso di utilizzare la carta riciclata Eural per realizzare la nuova collezione di taccuini, quaderni e album da disegno dedicata ai propri siti museali.
sostenibilità
Il FAI svolge da anni un ruolo importante nella salvaguardia del patrimonio culturale italiano, attraverso il restauro, la cura e la gestione di palazzi e luoghi che rappresentano la storia italiana. Lo fa avvicinando le persone ai beni e raccontando i valori che in essi vi sono, facendoli condividere e rendendoli patrimonio comune.

Nell’ottica di divulgazione e promozione del proprio patrimonio è stata realizzata la recente serie di bloc-notes che riproducono immagini grafiche personalizzate e suggestive dei quattordici siti del FAI, coerenti con la propria filosofia di attenzione alla sostenibilità. Distribuita nei propri bookshop, la linea è composta da quaderni brossurati, mini notes con chiusura a elastico, quaderni a punto metallico creati con la copertina in cartapaglia e mini quaderni dalle copertine colorate, tutti con una grammatura ideale anche per lo schizzo a matita o a china.

La collezione è stata progettata da Arbos, azienda di Solagna (Vi), specializzata nella produzione di articoli di eco-design in carta e materiali riciclati, che ha scelto la carta riciclata Eural 100% green di Arjowiggins distribuita da Due Emme Pack, perché grazie alle sue caratteristiche esclusive ha potuto realizzarla con un costo contenuto e in linea con l’identità ecosostenibile del FAI: per produrla si utilizzano il 63% in meno di energie non rinnovabili, si riducono di oltre il 30% le emissioni di CO2 e si consuma il 49% in meno di acqua rispetto a quella di una carta a fibra vergine, perché l’acqua è riciclata durante il processo. Scegliendo di stampare su carta Eural ne è stata risparmiata una quantità di 24.300 litri che equivale al consumo medio di una famiglia di tre persone in quarantasei giorni, oltre a 1.620 chilogrammi di legno, pari a quattordici alberi. Inoltre, lo sbiancamento e la disinchiostrazione sono effettuati con materiali naturali, senza agenti chimici.
Nel dettaglio, i siti museali coinvolti: Villa dei Vescovi, Villa e Collezione Panza, Villa del Balbianello, Castello di Masino, Villa Necchi Campiglio, Parco Villa Gregoriana, Castello della Manta, Abbazia di San Fruttuoso, Villa Della Porta Bozzolo, Giardino della Kolymbethra, Bosco di San Francesco, Castello di Avio, Negozio Olivetti e Monastero di Torba.



Marilisa Romagno
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