02/07/2018 - 18:34

Fabio De Furia: Cooperazione e Networking: nuove strategie per l’Innovazione

Cooperazione e Networking: nuove strategie per l’Innovazione.

A cura di Fabio De Furia, Presidente della Miami Scientific Italian Community

Le innovazioni tecnologiche stanno segnando in modo evidente la nostra società con profonde trasformazioni socio economiche sia nello stile di vita e sia negli stessi processi produttivi.

Fabio De Furia: Cooperazione e Networking: nuove strategie per l’Innovazione

Cooperazione e Networking: nuove strategie per l’Innovazione.

A cura di Fabio De Furia, Presidente della Miami Scientific Italian Community

Le innovazioni tecnologiche stanno segnando in modo evidente la nostra società con profonde trasformazioni socio economiche sia nello stile di vita e sia negli stessi processi produttivi.

La crescente globalizzazione dei mercati impone alle imprese livelli altissimi di competitività e, in questo senso, la valorizzazione dei risultati della ricerca applicata e il trasferimento tecnologico acquisiscono un ruolo determinante nei processi di sviluppo dei sistemi economici e sociali, specie per un tessuto industriale, come quello italiano, caratterizzato dalla forte presenza di piccole e medie imprese e dalla loro necessità di ridurre la forbice tra ricerche potenzialmente interessanti, bisogni e aspettative sempre più rilevanti e le criticità sul versante delle risorse economiche, delle relazioni e degli strumenti.

È evidente che l'acquisizione di nuove tecnologie e la capacità di utilizzarle, nei propri prodotti e servizi, diventano asset principali di vitale importanza per quelle imprese che si misurano in contesti internazionali dove la competitività industriale è fortemente connessa ai processi di innovazione: i grandi mutamenti tecnologici che stiamo vivendo, infatti, hanno spesso preso origine dall'utilizzazione di risultati conseguiti in laboratori accademici, valorizzati e sviluppati in un contesto di investimenti con capitali di rischio,  rivelatisi strumenti efficaci per lo sviluppo dell'economia in molti paesi occidentali, soprattutto in settori ad alta tecnologia che vedono l’Italia protagonista nel mondo come aerospazio, biotecnologie, ICT e ICT per i beni e le attività culturali, green economy e industria creativa.

Così, la conoscenza e la condivisione di tecnologie allo stato dell’arte, all’interno della comunità scientifica e del mondo industriale, non conoscono confini e diventano, di fatto, gli elementi chiave per una vera innovazione tecnologica e per la sua diffusione a livello globale, assumendo un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo soprattutto se accompagnate da un’intensa attività di “relazione” e di promozione che ne faciliti lo scambio e, di conseguenza, il networking è uno strumento sempre più rilevante e necessario per una rapida evoluzione e trasformazione.

In questo contesto opera la Miami Scientific Italian Community, organizzazione non-profit di diritto americano costituita da ricercatori italiani, enti di ricerca privati e pubblici, opera con lo scopo istituzionale di promuovere una rete di collegamento tra il modo universitario e quello industriale facilitando il trasferimento di tecnologie innovative tra l’Italia il South East e, in generale, con gli Stati Uniti, agevolando la creazione di network informativi istituzionali stabili tra Italia-USA su temi ed opportunità offerti dai rispettivi mercati, intercettando e condividendo nuovi modelli di business e strategie innovative e stimolando, così, un processo osmotico dinamico di outgoing ed incoming per scienza e tecnologia, ricerca e produzione industriale.

Nello specifico, un sistema economico come quello statunitense guarda con sempre crescente interesse al mondo scientifico Made in Italy per le sue indiscusse competenze nella ricerca e la sua capacità nell’innovazione tecnologica e promuove continuamente processi di cooperazione internazionale sull’asse USA-Italia per il rafforzamento delle collaborazioni già esistenti e per la creazione di nuovi progetti a forte impatto industriale.

A questa cooperazione istituzionale si accompagnano altri progetti internazionali coordinati e promossi negli Stati Uniti dalla Miami Scientific Italian Community e focalizzati sulla promozione del “Sistema Paese” come il progetto Think Tech Italia, dedicato all'internazionalizzazione di start up e spin off italiane - attive nel settore dell'innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico - con l'obiettivo di presentare e promuovere, in eventi come eMerge Americas, l'eccellenza italiana della piccola e media impresa attraverso una piattaforma di partenariato che favorisca l'incontro e il dialogo con il tessuto capillare della ricerca e sviluppo, con gli investitori e le innovation companies di grandi e medie dimensioni, Turning Point, “La Creatività che si rifà industria attraverso il Design" il nuovo progetto dedicato all'internazionalizzazione delle eccellenze che operano nel settore del design industriale e creativo o il PMI Day - la giornata nazionale delle piccole e medie imprese organizzata in tutto il mondo da Piccola Industria di Confindustria e inserita nella Settimana Europea delle PMI promossa dalla commissione UE –  con l’obiettivo di promuovere tra i giovani studenti la diffusione della cultura d’impresa Made in Italy e per contribuire ad avvicinare sempre di più il mondo della scuola e del lavoro.

L’ambizione della Miami Scientific Italian Community è quella di promuovere il dialogo internazionale, lo scambio di conoscenze tra mondo scientifico e imprenditoriale e la riflessione sulle dinamiche di sviluppo scientifico-tecnologiche e sui suoi effetti, tenendo in considerazione e valutando tutte le conseguenze e l’impatto sulla nostra società di ogni singola innovazione che, necessariamente, deve essere intelligente, sostenibile e inclusiva, facendo riferimento ai nostri valori e mettendo al centro sempre l’individuo, una sorta di ‘slow and ethic technology’, con una visione a lungo termine che ci faccia guardare alla tecnologia in modo consapevole, come un ampio processo di sviluppo che rafforzi l’aspetto etico perché l’innovazione tecnologica viaggia ad una velocità impressionante e, spesso, non si riesce a rispondere in maniera celere ed efficace ai cambiamenti in corso.

In definitiva, vogliamo e dobbiamo promuovere le competenze Made in Italy che con la loro energia innovativa - come dimostrano le migliaia di brevetti in pancia al nostro Paese - rappresentano un’opportunità di crescita del “Sistema Italia” e sostenere quel talento ed eccellenza nei settori ad alto tasso di innovazione che possa incentivare e favorire un circuito virtuoso per il trasferimento tecnologico dalle nostre università e centri di ricerca verso imprese globali.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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